Comune di Calci con sede in Piazza Garibaldi 1 (per la parte pisana) e Unione dei Comuni Media Valle del Serchio con sede a Borgo a Mozzano, LU (per la parte lucchese).
Si estende su una superficie totale di circa 813 ettari, di cui 661 ettari in Provincia di Pisa (Comuni di Calci, Buti e Vicopisano) e 152 ettari in Provincia di Lucca (Comuni di Lucca e Capannori). La sua particolare collocazione geografica ha comportato la divisione amministrativa del complesso originario e l’attribuzione delle competenze a due diversi Enti: l’Unione dei Comuni Media Valle del Serchio per la porzione lucchese, ed il Comune di Calci per la porzione pisana. E’ posto sul grande massiccio del Monte Pisano, tra le pianure di Lucca e Pisa, prevalentemente su quest’ultimo versante. La frammentazione sul territorio (vuoi a causa dei confini catastali, vuoi a causa di una naturale diversificazione dei tipi vegetazionali) caratterizza il Complesso, che manca quindi di una specificità e di un’unitarietà ben definite e tipiche.In auto: E’ circondato da quattro strade ad elevata percorrenza: a nord l’Autostrada A11, a est la SS 12, che collega Lucca a Pisa passando da S. Giuliano Terme, a sud la Fi-PI-LI e la SS 67 (che passa da Pontedera e Cascina), a ovest la SS 439 che da Capannori arriva a Pontedera. Per chi proviene da nord- ovest le uscite autostradali consigliate sono Lucca e Pisa Nord-Migliarino, tenendo poi come riferimento S. Giuliano Terme, mentre per chi proviene da nord-est l’uscita Altopascio (per poi procedere verso Bientina e Buti). Venendo da Sud si consiglia, dopo Livorno, di imboccare la SS n. 67 verso Cascina, da cui si entra nel Complesso arrivando a Vicopisano-Buti o a Calci. In treno. Per raggiungere il Complesso con i servizi pubblici, è possibile utilizzare il treno fino a Lucca o Pisa e poi usufruire di un servizio di autolinee.
Il Monte Pisano occupa un territorio di forma vagamente ovale allungata, che si sviluppa da Sud-Est a Nord-Ovest. Per la particolare disposizione orografica rispetto al litorale, il Complesso gode di un clima di tipo oceanico, caratterizzato da notevole umidità atmosferica ed elevate precipitazioni, concentrate in primavera e soprattutto in autunno, particolarmente mite. Particolarmente interessante è l’aspetto geologico. Il versante pisano è caratterizzato da formazioni di “verrucano”, rocce antichissime, datate circa 275 milioni di anni. Sono altresì presenti, nell’area pedemontana, in corrispondenza della fascia dei calcari affioranti, fenomeni carsici ipogei ed epigei di notevole rilevanza scientifica, denominati “Buche delle Fate” (visibili soprattutto sul Monte Castellare) e che in passato furono alla base di credenze religiose che le vedevano come pozzi naturali che mettevano in comunicazione con il mondo dei morti e degli inferi. Nel versante lucchese predominano le rocce silicee.
Il paesaggio forestale del Monte Pisano si presenta, ad un esame attento, quanto mai vario, il frutto del connubio fra il lungo svolgersi degli eventi naturali con una plurisecolare azione umana: lo dimostrano le formazioni forestali più largamente rappresentate, che sono le pinete ed i castagneti. La matrice naturale appare ancora abbastanza evidente nei boschi misti di querce caducifoglie e nelle leccete e sugherete, soprattutto rappresentate nelle loro diverse forme di degradazione quali le macchie e le garighe. I cespuglieti a ginestrone derivano dall’azione degli incendi. Le zone coltivate si rinvengono spesso negli immediati dintorni delle abitazioni umane, sparse sul territorio soprattutto nel versante pisano. Altre specie presenti sono la sughera (nella zona tra Asciano e S. Giuliano si trovano esemplari di dimensioni notevoli), la roverella, il cerro, la farnia, il cipresso, il pino nero, il pino d’Aleppo, raro pino domestico e l’agrifoglio. Nella macchia e poi nella gariga l’alaterno, il corbezzolo, l’erica arborea, il lentisco, il viburno, lo stracciabrache, l’elicriso, il cisto, la ginestra odorosa, il mirto, le filliree, il ginepro, il rosmarino, la ginestra dei carbonai, la calluna, l’ampelodesma, la gramigna, il paleo, la catapuzza e l’erba cipressina. È presente anche una vegetazione di tipo ripariale che comprende ontani, robinia, sambuco, salicone, alloro, olmo, ciavardello, frassino maggiore e orniello, nocciolo, aceri, rovo e sporadico sorbo degli uccellatori. Assai comuni sono anche le orchidee. Su substrati silicei appaiono delle comunità vegetali relitte, legate a regioni a clima continentale e all’acqua: le sfagnete, tra le cui specie, oltre agli sfagni, si segnalano le rare rosolide, la felce florida e la mettimborsa, inserita anche nel “Libro rosso delle piante d’Italia”.
Molti uccelli giovano soprattutto delle aree di transizione tra le zone coltivate e le zone boschive o a gariga: merli, tordi, cesene, pettirossi, sterpazzole, occhiocotti, luì piccolo, capinere, cinciallegre, cinciarelle, codibugnoli, cince, regoli e fiorrancini (questi ultimi due sono i più piccoli uccelli europei) si trovano a loro agio in tali territori, ma vi si avvicinano anche rapaci quali gheppio, barbagianni, allocchi, civette e uccelli più tipicamente boschivi come ghiandaie, colombacci, upupe, picchi e torcicolli. I mammiferi confermano le abitudini degli uccelli: cinghiali, volpi, donnole, faine, tassi, lepri, pipistrelli, istrici si ritrovano facilmente negli ambienti colonizzati dall’uomo. Solo ghiri, moscardini e quercini sono più legati ad ambienti boschivi. Il toporagno dai denti rossi è l’unica specie ad essere accertata e distribuita per lo più in località del versante lucchese del comprensorio. Sempre più frequenti sono aironi cenerini, garzette, tarabusini, legati agli ambienti umidi presenti a sud lungo il fiume Arno e a nord nelle residue aree paludose dei Bottacci e dell’alveo del Bientina. Nelle acque dei torrenti trovano il loro habitat specie ittiche ormai rare come gamberi e granchi, trote fario (per le quali è stata istituita un’area di protezione per valutare la presenza di un ceppo pisano) e anfibi (significativa la presenza del raro ululone dal ventre giallo e della salamandra).
Alcuni dei sentieri percorribili sono segnalati con segni in bianco e rosso, gestiti dal CAI in accordo con la Regione Toscana o dai singoli comuni. Il Complesso è ricchissimo di storiche mulattiere, alcune delle quali un tempo frequentatissime sono ad oggi, purtroppo, cadute in disuso, tanto da non essere, al momento, utilizzabili. L’Unione dei Comuni Media Valle del Serchio ha predisposto due itinerari semplici (percorso didattico “Il Metato” realizzato sul territorio del Comune di Capannori e il percorso didattico “L’Arboreto” realizzato sul territorio del Comune di Lucca), che permettono di apprezzare senza sforzi eccessivi paesaggi suggestivi, bellezze naturali e godere di tanta tranquillità. Il Comune di Calci, per il versante pisano, sta allestendo un’area riservata ad escursioni naturalistico- ambientali nell’area del Sorbo situata all’interno della Riserva regionale “Monte Serra di Sotto”, a cavallo tra i due comuni di Calci e di Buti, che offre, oltre all’aspetto prettamente naturalistico ambientale, la possibilità di percorrere una rete di strade sterrate e sentieri che costituiscono un ampio sistema che collega i paesi e i borghi del Monte Pisano e di raggiungere vette che presentano una vista panoramica che spazia dalla Corsica alle colline Fiorentine. Da segnalare il borgo medievale di Vicopisano e le aree naturali protette di interesse locale (A.N.P.I.L.) sul versante pisano, al confine con Lucca, del “Tanali” gestita dalla Lega Ambiente di Bientina, l’Oasi protetta del “Bottaccio” tra i comuni di Capannori e Buti e della Visona di Compito gestite dal W.W.F. sez. Lucca.
Dati aggiornati a novembre 2023.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ente gestore
Il Patrimonio Agricolo Forestale Regionale della Regione Toscana (PAFR) è suddiviso nei seguenti Complessi/Sezioni:
| Codice Complesso | COMPLESSO | Ente Gestore |
|---|---|---|
| 001 | ACQUERINO - LUOGOMANO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 002 | ALPE1 | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 003 | ALPE2 | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 004 | ALPE DELLA LUNA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 005 | ALPE DI CATENAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 006 | ALPE DI POTI | AREZZO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 007 | ALPE DI SAN BENEDETTO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 008 | ALTO SENIO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 009 | ALTO SERCHIO | UNIONE COMUNI GARFAGNANA |
| 010 | ALTO TEVERE | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 011 | COLLINE METALLIFERE | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 012 | BANDITE DI SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 013 | BRATTELLO | UNIONE DEI COMUNI MONTANA LUNIGIANA |
| 014 | CALVANA BISENZIO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 015 | CALVANA MUGELLO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 016 | CASELLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 017 | COLLINE LIVORNESI | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 018 | FORESTA DI SANT'ANTONIO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 019 | FORESTE CASENTINESI | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 020 | FORESTE PISTOIESI-ACQUERINO COLLINA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 021 | FORESTE PISTOIESI-MARESCA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 022 | FORESTE PISTOIESI-MELO LIZZANO SPIGNANA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 023 | GIOGO CASAGLIA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 024 | IL BELAGAIO | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 025 | IL GIARDINO SCORNABECCHI | RIPARBELLA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 026 | LA FOCE | UNIONE DI COMUNI VALDICHIANA SENESE |
| 027 | MONTIONI-SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 028 | LA MERSE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 029 | LA SELVA | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 030 | LE CARLINE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 031 | LUSTIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 032 | MACCHIA DELLA MAGONA | BIBBONA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 033 | MACCHIA DI BERIGNONE | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 034 | MACCHIA DI DECIMO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 035 | MACCHIE DELL'ELBA | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 036 | MADONNA DELLA QUERCE | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 037 | MONTALCINO | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 038 | MONTE GINEZZO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 039 | MONTE PENNA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 040 | MONTE VERRO - MONTETI | CAPALBIO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 041 | MONTERUFOLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 042 | MONTI DEL CHIANTI | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 043 | MONTI PISANI (PI) | CALCI - GESTIONE P.A.F.R. |
| 044 | MONTI PISANI (LU) | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 045 | PAVONE VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 046 | MONTE AQUILAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 047 | POGGIO MALABARBA | ORBETELLO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 048 | PRATOMAGNO CASENTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 049 | PRATOMAGNO VALDARNO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 050 | RINCINE | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 051 | SAN MARTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 052 | SANTA LUCE | SANTA LUCE - GESTIONE P.A.F.R. |
| 053 | SASSETTA | SASSETTA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 054 | ULIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 064 | MEDIO SERCHIO | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 066 | FORESTE PISTOIESI-ABETONE | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 067 | RANTIA VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |