Comune di Capalbio (GR).
Con i suoi circa 327 ettari, costituisce uno degli accorpamenti naturali di particolare rilievo nell’area della bassa Maremma grossetana. E’ suddiviso in due settori: “M. Verro” e “Monteti”, amministrativamente ricadenti nel Comune di Capalbio.
In auto. Il complesso può essere raggiunto in auto dalla SS. n.1 Aurelia (da Roma 130 Km, da Grosseto 60 Km), svoltando a sinistra per la provinciale per Capalbio, in prossimità dell’abitato di CapalbioScalo. In treno. La stazione ferroviaria di riferimento è Capalbio Scalo sulla linea Pisa – Grosseto - Roma.
Il complesso è posto al confine tra la Toscana ed il Lazio su modesti rilievi collinari (217 m. slm) a breve distanza dal mare (circa 7 km in linea d'aria). E’ costituito da due accorpamenti principali caratterizzati da morfologia di tipo collinare, ma con diverse caratteristiche: Poggio Monteti si presenta con versanti anche ripidi e altitudine di particolare rilievo (m. 424 slm), mentre Monte Verro si contraddistingue per forme decisamente più dolci e arrotondate. I due settori sono caratterizzati principalmente dalla presenza di vasti affioramenti dei due termini più antichi della cosiddetta "Serie Toscana" (il verrucano ed il calcare cavernoso). Il calcare cavernoso affiora sul Monte Verro e sul Poggio Monteti ed è il basamento su cui sorge il borgo medioevale di Capalbio. Su questa roccia si formano suoli neutri o poco alcalini, riconducibili ai suoli bruni mediterranei. Essi sono molto sensibili all'erosione, e possono trasformarsi in litosuoli molto stabili poiché la rigenerazione è lentissima e la vegetazione regredisce a forme arbustive (macchia bassa, gariga). Il verrucano si trova nella parte superiore del Poggio Monteti, ed è costituito da una serie di rocce parzialmente metamorfosate. I suoli che ne derivano sono acidi e abbastanza profondi, e anch’essi sono però sensibili all'erosione, all’eccessivo disboscamento ed all'incendio. Il clima è ascrivibile al regime mediterraneo con la presenza di inverni piovosi e miti ed estati calde ed asciutte. La media delle temperature minime non è mai inferiore a 0°.
La vegetazione caratteristica di questa zona è la "macchia mediterranea", foreste e boscaglie sempreverdi che rappresentano il risultato di particolari condizioni climatiche (precipitazioni molto concentrate e a carattere temporalesco, estati lunghe, calde e siccitose, elevata insolazione e luminosità) ed edafiche (suoli bruni mediterranei). A tali fattori, si aggiungono le intense attività che l'uomo ha qui esercitato per migliaia di anni e, soprattutto a causa degli interventi di pascolo, taglio e incendio, la macchia mediterranea si presenta con diverse forme dinamiche, che vanno dalla lecceta (forma più evoluta) alla macchia bassa (forma più degradata) fino alla gariga e alla steppa. Se le cause degradative vengono meno, può verificarsi anche il processo inverso di lenta ricostituzione della lecceta originaria, e ciò sta accadendo in alcune aree dei boschi di Capalbio. In questo senso, oggi l'unico vero pericolo per questi boschi è costituito dagli incendi. Da segnalare la presenza su Poggio Monteti di una fascia cacuminale occupata da farnetto, una delle rare stazioni di vegetazione nel territorio regionale.
Nel complesso sono presenti diversi percorsi con segnaletica e cartelli esplicativi manutenuti dal CAI con cartografia GPS. C’è una percorso non segnato nella carta del CAI che ed ha lo scopo principale di mostrare le diverse tipologie di macchia mediterranea presenti, ed è organizzato per mostrare cinque aspetti di rilievo: la lecceta (formazione evoluta a predominanza di leccio), la macchia (formazione derivante dalla degradazione della lecceta ma ricca di specie e di biodiversità), la gariga (stadio estremo di degradazione ma che ha interessa naturalistico per la presenza di specie erbacee rare e ricche fioriture di liliacee ed orchidiacee) e infine le carbonaie (pratica di trasformazione del forteto in carbone che ha determinato storicamente l’assetto attuale di molte aree con macchia mediterranea). Il percorso ha due ingressi lato sud “Monte Verruzzo” e lato nord “Poggio Dolce”. Entrambi gli ingressi sono ampiamente corredati di tavoli pic-nic e area di sosta ombreggiata – Aree di Sosta “Monteverro 1” e “Cannetello”. Diversi altri percorsi non tracciati sono presenti all’interno. Il Borgo di Capalbio ed i territori circostanti furono donati nell'805 da Carlo Magno all'Abbazia delle Tre Fontane (Lorenzini-Topini). In seguito il paese fu infeudato nel 1183 ai conti Aldobrandeschi e nel 1263 agli Orsini loro eredi. Il castello di Capalbio, edificio intorno al quale si è sviluppato il borgo, esiste dal XII secolo ed è citato in un privilegio del 1161 che Papa Alessandro III (il senese Rolando Bandinelli, che lottò contro Federico I il Barbarossa ed i suoi 4 antipapi) donò a favore dell'Abbazia romana dei Santi Vincenzo ed Anastasio ad Aquas Salvias detta anche delle Tre Fontane. Le Rovine di Monteti, poste sulla cima di Poggio Monteti, sono caratterizzate dai resti di un insediamento circolare, circondato da un muro di pietra a secco denominati appunto "Castellaccia di Monteti", di probabile origine etrusca; all’interno del nucleo di Monte Verro sono presenti due antiche fornaci di calce, utilizzate in passato nella cottura del calcare per l’estrazione della calce.
Dati aggiornati a novembre 2023.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ente gestore
Il Patrimonio Agricolo Forestale Regionale della Regione Toscana (PAFR) è suddiviso nei seguenti Complessi/Sezioni:
| Codice Complesso | COMPLESSO | Ente Gestore |
|---|---|---|
| 001 | ACQUERINO - LUOGOMANO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 002 | ALPE1 | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 003 | ALPE2 | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 004 | ALPE DELLA LUNA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 005 | ALPE DI CATENAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 006 | ALPE DI POTI | AREZZO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 007 | ALPE DI SAN BENEDETTO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 008 | ALTO SENIO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 009 | ALTO SERCHIO | UNIONE COMUNI GARFAGNANA |
| 010 | ALTO TEVERE | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 011 | COLLINE METALLIFERE | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 012 | BANDITE DI SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 013 | BRATTELLO | UNIONE DEI COMUNI MONTANA LUNIGIANA |
| 014 | CALVANA BISENZIO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 015 | CALVANA MUGELLO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 016 | CASELLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 017 | COLLINE LIVORNESI | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 018 | FORESTA DI SANT'ANTONIO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 019 | FORESTE CASENTINESI | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 020 | FORESTE PISTOIESI-ACQUERINO COLLINA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 021 | FORESTE PISTOIESI-MARESCA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 022 | FORESTE PISTOIESI-MELO LIZZANO SPIGNANA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 023 | GIOGO CASAGLIA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 024 | IL BELAGAIO | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 025 | IL GIARDINO SCORNABECCHI | RIPARBELLA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 026 | LA FOCE | UNIONE DI COMUNI VALDICHIANA SENESE |
| 027 | MONTIONI-SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 028 | LA MERSE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 029 | LA SELVA | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 030 | LE CARLINE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 031 | LUSTIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 032 | MACCHIA DELLA MAGONA | BIBBONA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 033 | MACCHIA DI BERIGNONE | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 034 | MACCHIA DI DECIMO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 035 | MACCHIE DELL'ELBA | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 036 | MADONNA DELLA QUERCE | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 037 | MONTALCINO | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 038 | MONTE GINEZZO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 039 | MONTE PENNA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 040 | MONTE VERRO - MONTETI | CAPALBIO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 041 | MONTERUFOLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 042 | MONTI DEL CHIANTI | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 043 | MONTI PISANI (PI) | CALCI - GESTIONE P.A.F.R. |
| 044 | MONTI PISANI (LU) | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 045 | PAVONE VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 046 | MONTE AQUILAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 047 | POGGIO MALABARBA | ORBETELLO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 048 | PRATOMAGNO CASENTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 049 | PRATOMAGNO VALDARNO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 050 | RINCINE | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 051 | SAN MARTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 052 | SANTA LUCE | SANTA LUCE - GESTIONE P.A.F.R. |
| 053 | SASSETTA | SASSETTA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 054 | ULIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 064 | MEDIO SERCHIO | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 066 | FORESTE PISTOIESI-ABETONE | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 067 | RANTIA VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |