Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana con sede a Arcidosso (GR)
Si estende su una superficie complessiva di circa 164 ettari in comune di Arcidosso.
In auto provenendo da Grosseto, si esce a Paganico verso il Monte Amiata: le località di riferimento sono in successione Monticello Amiata, Salaiola e Stribugliano. Se si proviene da Siena, è preferibile servirsi della SS. 2 Cassia, deviando da Bagno Vignoni verso Castiglione d’Orcia, Seggiano e Castel del Piano e procedendo verso Salaiola e Stribugliano. In treno: Sulla linea Firenze – Roma, la stazione più vicina è Chiusi-Chianciano, mentre sulla linea locale Grosseto – Siena, le stazioni di riferimento possono essere Civitella-Paganico o Monte Antico. Da esse, i piccoli centri e le frazioni possono essere raggiunti con autolinee locali.
Il Complesso è ubicato nella parte sommitale dell’omonimo rilievo tra le quote di 800 e 1050 m s.l.m.. La diversificata geologia dei terreni e le successioni stratigrafiche danno origine ora a paesaggi aspri e rupestri, ora a cime più arrotondate e dolci. Le temperature medie mensili raggiungono il loro massimo nei mesi di luglio e agosto e scendono al valore minimo nel mese di gennaio. Il regime pluviometrico locale prevede un minimo estivo, che cade di norma in luglio, e un massimo autunnale, prevalentemente in novembre.
Nel Complesso predominano le superfici aperte, con piccoli nuclei di rimboschimenti di pino nero, abete bianco, e latifoglie autoctone. Gli affioramenti di diaspri presenti nel Complesso sono rari nella Toscana meridionale e rappresentano isole all’interno di aree con geologia completamente differente: ciò determina l’individuazione di numerose e interessanti emergenze floristiche e vegetazionali, quali lo spillone del Serpentino, presente sulla parte cacuminale di Pietra Sorbella, o l’asplenio settentrionale, piccola felce che risulta essere solo qui presente o la crespolina etrusca o la viola etrusca. Sulle rocce silicee si trova, come conseguenza dell’aridità, una vegetazione pioniera, costituita prevalentemente da muschi, licheni e Crassulacee; su substrati calcarei si possono trovare praterie seminaturali di ambienti da aridi a semiaridi, spesso caratterizzate da fioriture ricche di fascino di diverse specie di orchidee.
Il profilo faunistico del comprensorio è caratterizzato, per quanto concerne i mammiferi, dalla presenza del cinghiale, del daino, del capriolo (in netta diminuzione) e del muflone. Le popolazioni di lepre, rilevabili in zone aperte e cespugliose, risultano in generale piuttosto ridotte. Sono presenti poi lo scoiattolo, agile scalatore per lo più nelle foreste di conifere, l’istrice, la volpe, anch’essa ubiquitaria, e faina, donnola, puzzola, tasso, seppur in minor quantità. Negli ultimi anni, inoltre, è stata riscontrata la presenza del lupo appenninico. La ricchezza di specie ornitiche è dovuta soprattutto alla diversificazione ambientale complessiva che caratterizza il territorio (ambienti boschivi, zone ad arbusteto, praterie, coltivi, habitat localizzati sul Fiume Ombrone), ma anche ai bassi livelli di impatto antropico. L’area costituisce zona di riproduzione di notevole importanza, con rilevante presenza dei falconiformi nidificanti. L’ambiente è molto idoneo alla presenza dei rapaci forestali (sparviero, astore, poiana, falco pecchiaiolo), ma anche l’albanella minore, il gheppio e il lodolaio riescono a trovare spazi adatti. E’
stata segnalata anche la presenza del raro lanario e del nibbio bruno, divenuto però sporadico. Presenza di spicco è anche quella dei chirotteri, legata alle numerose grotte presenti nell’area.
Il territorio, ed in particolare la parte montana, è caratterizzato dalla presenza di una discreta rete di sentieri ben segnalati sul terreno, che consente di godere di scorci di rilevante bellezza, che possono spaziare dai rilievi appenninici del Gran Sasso sino, in giornate particolarmente limpide, alla Corsica. In corrispondenza di alcuni percorsi, sono presenti alcune aree di sosta ubicate presso piccole sorgenti perenni che costituiscono, in particolare nel periodo estivo, meta ambita di escursioni, anche a cavallo. La scarsa antropizzazione del territorio e la diversificazione ambientale, associata a importanti emergenze botaniche, vegetazionali e faunistiche, sono alla base della decisione di istituire nel comprensorio numerose Aree Protette. La Riserva Naturale di Poggio all’Olmo, situata presso Monte Aquilaia è caratterizzata da spettacolari fioriture primaverili, piante monumentali, virate e voli di rapaci diurni, nonché dalla presenza del raro ma agguerrito gatto selvatico e di animali minori, ma altrettanto graziosi come la salamandrina dagli occhiali. La Riserva Naturale del Monte Labbro annovera sulla sommità, già di per sé di notevole interesse paesaggistico, alcuni edifici di importanza storico - culturale risalenti al movimento religioso di Davide Lazzeretti, il “profeta dell’Amiata”, figura carismatica che portò avanti gli ideali di uguaglianza e di giustizia animato da una fervente fede cristiana. Nel Parco Faunistico del MonteAmiata, apposite strutture permettono l’avvistamento, senza interposte barriere fisiche fra visitatori e animali, di moltissime specie naturalmente presenti negli Appennini centrali. La Riserva Naturale di Pescinello affascina per l’asprezza delle pareti rocciose, per gli spuntoni di calcare, per le pietraie, per i prati pascoli con bellissimi panorami sul corso del fiume Albegna fino alla costa, alla Laguna di Orbetello e all’Isola del Giglio. Altre due Riserve Naturali degne di nota nella zona sono la Riserva del Pigelleto (abete bianco spontaneo) nel comune di Piancastagnaio, e la Riserva di Rocconi (gole dell’Albigna) nei comuni di Roccalbegna e Semproniano. Il Monte Amiata domina dall’alto dei suoi 1740 m. slm. questo paesaggio, punteggiato da bellissimi boschi di faggio e castagno che, dalla vetta, degradano sui dolci pendii sino agli antichi borghi che lo circondano da ogni parte: Castell’Azzara, affacciato su una depressione del Fiume Paglia, vinto ai dadi da Bonifacio degli Aldobrandeschi secondo la leggenda raccontata anche da Dante nella Divina Commedia; Arcidosso, con l’imponente turrito castello aldobrandesco; Seggiano, centro agricolo a vocazione olearia (l’olivastra seggianese è un tipo di oliva fra le più apprezzate dell’intero comprensorio toscano); Roccalbegna, custode nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo della pala d’altare di Ambrogio Lorenzetti, capolavoro del pittore e tesoro d’arte dell’Amiata; Cinigiano, comune cerniera tra l’Amiata e la Maremma, anch’esso possedimento degli Aldobrandeschi, posto sulla Strada del Vino Montecucco, percorso nato per promuovere tutti i prodotti tipici di questa bellissima parte di Maremma, come, oltre al vino, il miele, l’olio e le castagne. Come non ricordare poi che siamo in Maremma, e che a pochi chilometri di distanza si può immergersi nelle rilassanti piscine naturali di Saturnia o scoprire la storia degli Etruschi a Sovana, Sorano o a Pitigliano, città del tufo.
Dati aggiornati a agosto 2026.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ente gestore
Il Patrimonio Agricolo Forestale Regionale della Regione Toscana (PAFR) è suddiviso nei seguenti Complessi/Sezioni:
| Codice Complesso | COMPLESSO | Ente Gestore |
|---|---|---|
| 001 | ACQUERINO - LUOGOMANO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 002 | ALPE1 | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 003 | ALPE2 | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 004 | ALPE DELLA LUNA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 005 | ALPE DI CATENAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 006 | ALPE DI POTI | AREZZO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 007 | ALPE DI SAN BENEDETTO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 008 | ALTO SENIO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 009 | ALTO SERCHIO | UNIONE COMUNI GARFAGNANA |
| 010 | ALTO TEVERE | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 011 | COLLINE METALLIFERE | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 012 | BANDITE DI SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 013 | BRATTELLO | UNIONE DEI COMUNI MONTANA LUNIGIANA |
| 014 | CALVANA BISENZIO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 015 | CALVANA MUGELLO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 016 | CASELLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 017 | COLLINE LIVORNESI | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 018 | FORESTA DI SANT'ANTONIO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 019 | FORESTE CASENTINESI | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 020 | FORESTE PISTOIESI-ACQUERINO COLLINA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 021 | FORESTE PISTOIESI-MARESCA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 022 | FORESTE PISTOIESI-MELO LIZZANO SPIGNANA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 023 | GIOGO CASAGLIA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 024 | IL BELAGAIO | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 025 | IL GIARDINO SCORNABECCHI | RIPARBELLA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 026 | LA FOCE | UNIONE DI COMUNI VALDICHIANA SENESE |
| 027 | MONTIONI-SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 028 | LA MERSE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 029 | LA SELVA | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 030 | LE CARLINE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 031 | LUSTIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 032 | MACCHIA DELLA MAGONA | BIBBONA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 033 | MACCHIA DI BERIGNONE | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 034 | MACCHIA DI DECIMO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 035 | MACCHIE DELL'ELBA | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 036 | MADONNA DELLA QUERCE | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 037 | MONTALCINO | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 038 | MONTE GINEZZO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 039 | MONTE PENNA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 040 | MONTE VERRO - MONTETI | CAPALBIO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 041 | MONTERUFOLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 042 | MONTI DEL CHIANTI | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 043 | MONTI PISANI (PI) | CALCI - GESTIONE P.A.F.R. |
| 044 | MONTI PISANI (LU) | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 045 | PAVONE VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 046 | MONTE AQUILAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 047 | POGGIO MALABARBA | ORBETELLO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 048 | PRATOMAGNO CASENTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 049 | PRATOMAGNO VALDARNO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 050 | RINCINE | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 051 | SAN MARTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 052 | SANTA LUCE | SANTA LUCE - GESTIONE P.A.F.R. |
| 053 | SASSETTA | SASSETTA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 054 | ULIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 064 | MEDIO SERCHIO | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 066 | FORESTE PISTOIESI-ABETONE | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 067 | RANTIA VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |