Unione dei Comuni Colline Metallifere con sede a Massa Marittima (GR)
Si estende su una superficie di circa 600 ettari nei comuni di Marciana, Capoliveri, Portoferraio, Campo nell’Elba e Porto Azzurro. Il Complesso è frammentato in cinque corpi, denominati Monte Capanne eMonte Perone, nella parte occidentale dell’isola, San Martino nella parte centrale, Sassi Turchini e Monte Calamita, nella zona orientale. Parte del Complesso fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano Elba e Isole Minori.
L’Isola d’Elba può essere raggiunta con nave traghetto o aliscafo, anche se è comunque presente un aeroporto (Marina di Campo) in grado di ricevere voli internazionali. Il porto più comunemente frequentato per gli imbarchi è Piombino, raggiungibile in auto dalla SS 1 Variante Aurelia e in treno dalla stazione di Campiglia Marittima sulla linea Pisa-Grosseto. Giunti a Portoferraio (l’attracco più vicino al Complesso), una vasta rete stradale consente lo spostamento da una località all’altra e quindi anche di raggiungere il Complesso Forestale. Sono possibili passaggi sull’isola con autovettura o mezzi ciclabili (questi ultimi sono consigliati per assaporare appieno l’atmosfera elbana), ma si può anche noleggiare l’auto sull’isola.
L’eterogeneità caratterizza il territorio elbano: la morfologia piuttosto accidentata di Monte Giove si contrappone a quella piuttosto dolce di Pietra Acuta, San Martino e San Giuseppe; i Sassi Turchini presentano invece sia porzioni moderatamente acclivi che pendenze elevate con frequenti salti di roccia. I bacini idrografici si presentano limitati come dimensioni, sia per la giovinezza che per l’estensione e la conformazione fisica dell’isola. I corsi d’acqua hanno connotati tipicamente torrentizi con portate rilevanti, ma limitate ai periodi di intensa piovosità. Geologicamente, l’isola d’Elba è costituita da un insieme di formazioni diverse. La porzione occidentale, dominata dal Monte Capanne è costituita da granodioriti; quella orientale, la più varia, alterna in breve spazio ben 4 complessi tettonici e la maggior parte dei bacini minerari; infine la parte centrale è caratterizzata da formazioni di natura prevalentemente calcarea o porfidica. Il clima si può definire temperato grazie alla diretta influenza mitigatrice del mare, con precipitazioni mediamente scarse (500-600 mm all’anno, ad eccezione di Monte Capanne dove cadono circa 1000 mm di pioggia), caratterizzate da massimi autunno-invernali e minimi estivi.
Le complesse vicende geologiche, le variazioni climatiche di notevole intensità che si sono succedute in passato, i collegamenti e le separazioni con il continente durate migliaia di anni, la situazione orografica, la notevole varietà di terreni e non ultimo l’avvento dell’uomo hanno portato ad una ricchezza floristica che annovera un migliaio di specie. Tra queste anche gli endemismi, entità a distribuzione geografica ristretta, come il fiordaliso del Capanne, il fiordaliso dell’Elba o del Volterraio, la viola del Capanne e la statice o limonio dell’Elba. La gran parte della vegetazione spontanea è ascrivibile alle formazioni tipiche della macchia mediterranea, con tutti i livelli di degrado o di antropizzazione (vuoi per incendi o utilizzazioni). La macchia alta caratterizza San Martino e la valle del Fosso della Nivera (monte Giove), in genere su esposizioni settentrionali: il leccio si consocia con corbezzolo, erica, lentisco, fillirea, mirto, ginestra odorosa, alaterno; i versanti settentrionali e occidentali del M.te Capanne ospitano anche il castagno, con presenza localizzata di agrifoglio e tasso, il carpino nero e l’ontano nero. Le numerose sorgenti che sgorgano dai fianchi del Monte Capanne favoriscono le importanti permanenze della felce florida e della felce abbreviata. Sui versanti meridionali prevale la macchia bassa a ginestra spinosa e cisto, con lentisco, ginepro, fillirea e poi leccio, viburno, robbia, stracciabrache, ciclamino, asparago, edera e sorbo. Si arrampicano sulle coste rocciose l’euforbia arborea e il rosmarino. Dagli anni ’30 alla fine degli anni ‘70 si è inoltre protratta un’efficiente opera di rimboschimenti di conifere, che hanno comunque subito il susseguirsi negli anni di numerosi incendi: pino domestico, pino marittimo, pino d’Aleppo, pino nero e pino insigne sono state le specie utilizzate. Da segnalare la pineta di Monte Perone, che si è così ben adattata al territorio da creare un ambiente di grande suggestione.
Su tutto il territorio è facile il cinghiale, il daino, l’istrice, il ghiro, la lepre, varie specie di chirotteri, il riccio e la martora, unico carnivoro presente all’Elba. Il muflone è presente unicamente nel comprensorio del Monte Capanne. Per quanto riguarda la ornitofauna, sul Monte Giove sono nidificanti specie legate ad ambienti di gariga e macchia bassa, come la sterpazzolina, l’occhiocotto, il fanello, la magnanina sarda, il venturone e la pernice rossa. Verso Marciana troviamo specie più prettamente forestali come la cincia mora e il rampichino e, in ambienti scarsamente disturbati, rapaci come il biancone, il gheppio e il pellegrino. Nella zona di Sassi Turchini si possono osservare scriccioli, pettirossi, merli, capinere, codibugnoli, cinciarelle, cinciallegre e fringuelli. A San Giuseppe, la parte sudorientale si arricchisce di specie tipiche di ambienti antropizzati e dei coltivi, quali rondini, averle piccole e zigoli neri. Strillozzi e tottaville, tipici delle praterie, dominano sul Monte Calamita.
Percorsi a piedi o in mountain-bike e itinerari a cavallo ricoprono l’intero territorio elbano (e in particolare le varie aree del Complesso), consentendo di far vibrare l’anima per i panorami mozzafiato che si ammirano dai rilievi e che mescolano in una inimitabile tavolozza il giallo del sole, il verde della macchia, il blu del mare e l’azzurro del cielo che si perdono l’uno nell’altro, il rosso dei tetti degli arroccati borghi elbani, nei cui angoli si respira pace e tranquillità, e i colori misti delle già ricordate piante selvatiche e dei fiori che riempiono questo paradiso mediterraneo. Il momento migliore per percorrere i sentieri elbani è sicuramente la primavera, sia perché l’isola gode ancora della massima tranquillità, sia perché particolari e indescrivibili sono le sensazioni, le percezioni, le forme e i colori che riserba il pieno rigoglio della macchia mediterranea. L’isola, per le sue vicende storiche ed economiche, nonché per le caratteristiche ambientali, propone all’attenzione del visitatore numerosi Musei: la Villa Napoleonica “San Martino”a Portoferraio; la Villa Napoleonica “I Mulini”a Portoferraio; il Museo Archeologico Antiquarium a Marciana; il Museo Archeologico a Rio dell’Elba; il Museo Archeologico della Linguella – Fortezza medicea della Linguella a Portoferraio; il Museo Mineralogico a Rio Marina; il Museo dei minerali Alfeo Ricci a Capoliveri; il Museo dei minerali elbani della gente di Rio a Rio nell’Elba; l’acquario dell’Elba a Marina di Campo; l’Orto botanico di S. Caterina – Eremo S. Caterina, sopra Rio dell’Elba.
Dati aggiornati a agosto 2026.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ente gestore
Il Patrimonio Agricolo Forestale Regionale della Regione Toscana (PAFR) è suddiviso nei seguenti Complessi/Sezioni:
| Codice Complesso | COMPLESSO | Ente Gestore |
|---|---|---|
| 001 | ACQUERINO - LUOGOMANO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 002 | ALPE1 | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 003 | ALPE2 | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 004 | ALPE DELLA LUNA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 005 | ALPE DI CATENAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 006 | ALPE DI POTI | AREZZO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 007 | ALPE DI SAN BENEDETTO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 008 | ALTO SENIO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 009 | ALTO SERCHIO | UNIONE COMUNI GARFAGNANA |
| 010 | ALTO TEVERE | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 011 | COLLINE METALLIFERE | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 012 | BANDITE DI SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 013 | BRATTELLO | UNIONE DEI COMUNI MONTANA LUNIGIANA |
| 014 | CALVANA BISENZIO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 015 | CALVANA MUGELLO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 016 | CASELLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 017 | COLLINE LIVORNESI | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 018 | FORESTA DI SANT'ANTONIO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 019 | FORESTE CASENTINESI | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 020 | FORESTE PISTOIESI-ACQUERINO COLLINA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 021 | FORESTE PISTOIESI-MARESCA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 022 | FORESTE PISTOIESI-MELO LIZZANO SPIGNANA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 023 | GIOGO CASAGLIA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 024 | IL BELAGAIO | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 025 | IL GIARDINO SCORNABECCHI | RIPARBELLA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 026 | LA FOCE | UNIONE DI COMUNI VALDICHIANA SENESE |
| 027 | MONTIONI-SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 028 | LA MERSE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 029 | LA SELVA | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 030 | LE CARLINE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 031 | LUSTIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 032 | MACCHIA DELLA MAGONA | BIBBONA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 033 | MACCHIA DI BERIGNONE | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 034 | MACCHIA DI DECIMO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 035 | MACCHIE DELL'ELBA | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 036 | MADONNA DELLA QUERCE | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 037 | MONTALCINO | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 038 | MONTE GINEZZO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 039 | MONTE PENNA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 040 | MONTE VERRO - MONTETI | CAPALBIO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 041 | MONTERUFOLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 042 | MONTI DEL CHIANTI | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 043 | MONTI PISANI (PI) | CALCI - GESTIONE P.A.F.R. |
| 044 | MONTI PISANI (LU) | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 045 | PAVONE VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 046 | MONTE AQUILAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 047 | POGGIO MALABARBA | ORBETELLO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 048 | PRATOMAGNO CASENTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 049 | PRATOMAGNO VALDARNO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 050 | RINCINE | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 051 | SAN MARTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 052 | SANTA LUCE | SANTA LUCE - GESTIONE P.A.F.R. |
| 053 | SASSETTA | SASSETTA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 054 | ULIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 064 | MEDIO SERCHIO | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 066 | FORESTE PISTOIESI-ABETONE | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 067 | RANTIA VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |