Unione Montana Alta Val di Cecina con sede a Pomarance (PI)
Si estende su una superficie di circa 1375 ettari nel comune di Monteverdi M.mo in provincia di Pisa, sulla riva sinistra del Torrente Sterza. E’ costituito da un corpo principale a nord, da cui si dipartono una prima propaggine verso sud ed una seconda verso est; escludendo quest’ultima parte, tutto il complesso si adagia sul versante orientale della dorsale che separa il sistema delle colline interne della Val di Cecina dal mare.
In auto. Provenendo da nord, si percorre la SS 68 Cecina – Volterra seguendo poi le indicazioni per Canneto. Da est si può percorrere la SR 439 fino a poco prima di Bagno laPerla (in prossimità di Larderello)e da lì deviare per Canneto. Da sud, esattamente da Castagneto Carducci, si può utilizzare la SR 329 che passa da Monteverdi Marittimo e prosegue poi per Canneto. In treno . Le stazioni ferroviarie più vicine all’area sono Castagneto Carducci sulla linea Pisa – Grosseto e Volterra-Saline-Pomarance (da Cecina con fermata a Casino di Terra); la linea è servita da treni regionali con possibilità di trasporto bici.
La morfologia generale risulta abbastanza semplice; vi è un corpo principale, costituito dall’area Caselli/Forno/Renzano, con dorsale ad andamento prevalente nord-sud, con una serie di rilievi e depressioni che costituiscono sulla dorsale i limiti del complesso ed un corpo secondario in destra del Torrente Sterza che è ancora più semplicemente caratterizzato da un unico rilievo. Per quanto riguarda il reticolo idrografico, il territorio della Foresta risulta compreso in tre sottobacini idrografici, quello dello Sterza, del Ritasso e del Cecina. Dal punto di vista idrologico, le caratteristiche dei corsi d’acqua dell’area sono abbastanza tipiche della regione mediterranea; si distinguono in corsi semipermanenti e temporanei. Da un punto di vista geologico, sono presenti formazioni calcareo- argillitico-arenacee della “Successione Toscana”, formazioni prevalentemente argillitico-marnose, con strati calcarei e silicici e grossi ammassi di ofioliti della “Successione Ligure”, sedimenti lacustri e marini e depositi fluviali, talora terrazzati. La distribuzione mensile delle piogge presenta un massimo autunnale nel mese di novembre, ed un minimo estivo nel mese di luglio. La temperatura media annua è pari a 13,7 °C; il mese più caldo è agosto (22,4 °C) e quello più freddo febbraio (5,8 °C). Nonostante la relativamente alta temperatura media giornaliera del mese più freddo le temperature scendono spesso sotto lo zero; da ciò si desume che, nonostante la relativa vicinanza del mare, le gelate sono piuttosto comuni, tanto da indicare un certo grado di continentalità del clima, tipica delle zone interne della Toscana.
La “macchia mediterranea” è l’associazione vegetale predominante nell’area, caratterizzata da latifoglie sempreverdi a foglia consistente, le cosiddette sclerofille. Nello strato arboreo le specie più rappresentative sono costituite da leccio e corbezzolo, quest’ultimo in prevalenza nelle condizioni meno fertili e maggiormente aride. Molte sono anche le specie arbustive presenti: alcuni tipi di cisto, il mirto, il viburno, il lentisco, l’alaterno e molto diffusi anche i ginepri. Accanto alle specie sempreverdi, sono variamente presenti anche le latifoglie decidue come l’orniello, con le sue vistose infiorescenze bianche, la roverella, specie assai adattabile e il cerro che predilige gli impluvi e le esposizioni a nord. Nei querceti si ritrovano poi il diffuso carpino nero, il carpino bianco, l’olmo campestre e diversi tipi di aceri, nonché vari tipi di sorbo; molto importante è la presenza diffusa nel bosco di Renzano del Fraxinus oxycarpa. Altre specie arbustive che producono frutti assai appetiti dai selvatici sono il biancospino, il corniolo, il prugnolo, il rovo, la rosa canina e l’agazzino. Nelle zone più ricche di umidità e lungo i corsi d’acqua compaiono l’ontano nero, l’ontano napoletano, il pioppo tremolo, il pioppo nero, nonché varie specie di salice.
Nel Complesso è presente un buon numero di specie faunistiche. Tra le specie ornitiche, numerose sono quelle nidificanti, come il beccamoschino, la sterpazzolina, il luì piccolo, la tottavilla, la rondine, la ballerina bianca, lo scricciolo, il pettirosso, il merlo, l’usignolo e la capinera. Tra i rapaci diurni, le presenze più familiari sono quelle del piccolo gheppio, la poiana, il falco pecchiaiolo e il biancone. Tra i Mammiferi, la cui presenza si rileva attraverso il rinvenimento delle impronte, dei resti di pasti, degli escrementi e delle dimore, risulta mediamente diffuso lo scoiattolo e scarso l’istrice. La volpe rappresenta il carnivoro più diffuso sull’intero Complesso forestale; la sua presenza è stata rilevata pressoché ovunque. I Mustelidi invece presentano una diffusione inferiore rispetto alla volpe, non tanto come areale di distribuzione, quanto in termini di consistenza delle popolazioni. Le specie più comuni sembrano essere la faina e la donnola, mentre il tasso e probabilmente la puzzola si collocano su ordini di grandezza ancora inferiori rispetto a queste. La faina frequenta tutti gli ambienti dell’area considerata sia forestali che agricoli, in virtù della sua elevata capacità di adattamento. Per quanto riguarda gli Ungulati, è elevata la presenza del cinghiale. Tra i Cervidi il capriolo è oggi il più numeroso, mentre il daino, negli anni passati sicuramente il più numeroso, è decisamente quello meno diffuso su tutto il Complesso. Infatti sia il cinghiale che il daino hanno subito una massiccia predazione da parte del lupo proprio come nel resto del territorio della Val di Cecina. Di recente è stato immortalato più volte dalle fototrappole il gatto selvatico, avvistamenti eccezionali e rari - confermati dagli esperti - che così testimoniano l’elevata qualità in termini di biodiversità e naturalità della riserva.
Come per il vicino Complesso di Monterufoli anche per il Complesso di Caselli è possibile percorrere numerosi sentieri didattici ed escursionistici. L’impostazione progettuale si è indirizzata su tre diverse tipologie: la viabilità principale che attraversa il complesso forestale e lo collega ai centri limitrofi (itinerari di collegamento), strade sterrate, percorrendo le quali si possono godere scorci panoramici di elevata suggestione; i percorsi didattici, simili ai cosiddetti “sentieri natura”, di agevole percorribilità, in cui si privilegiano le finalità didattico-educative, che mettono in evidenza gli aspetti floristici, faunistici e mineralogici di rilievo; i percorsi escursionistici consultabili online attraverso la nuova app “Valdicecinaoutdoor”, sono rivolti ad un visitatore preparato ad affrontare un maggior impegno fisico. Ricchi di storia, ricalcando in gran parte vecchi tracciati utilizzati in passato, offrono la possibilità di apprezzare in maniera più completa i numerosi e pregevoli aspetti naturalistici, unitamente alle vicende storiche che hanno segnato questi luoghi. Per lo sviluppo turistico di quest’area sono state recentemente allestite e rinnovate numerose aree di sosta attrezzate. Per i suoi elevati caratteri di naturalità, il Complesso è stato classificato come Riserva Naturale oltre che inserito tra i Siti di Interesse Comunitario di cui alla Direttiva Comunitaria “Habitat”. Di particolare interesse è il paese di Monteverdi Marittimo, comune di 784 abitanti della provincia di Pisa, nell'entroterra della Maremma Pisana. È il comune più meridionale della provincia di Pisa. Confina a ovest con la provincia di Livorno e a sud con quella di Grosseto. In linea d'aria, a circa 15 km più a ovest, si trova la costa tirrenica. Monteverdi Marittimo conserva antiche testimonianze, infatti sono stati ritrovati in prossimità dell'abitato resti di una strada romana e altre rovine, ma le origini del borgo sono da imputare alla fondazione dell'abbazia del monastero di San Pietro in Palazzuolo avvenuta nell'alto medioevo anno 754 d.C. per opera dal nobile longobardo figlio del gastaldo Ratchausi di Pisa, Wilfrido (san Walfredo) è indicato come il capostipite della famiglia pisana che verrà successivamente conosciuta come Della Gherardesca. In suo onore da non perdere la festa di San Walfredo: la festa è celebrata ogni prima domenica di agosto in onore del nobile longobardo fondatore dell'abbazia di San Pietro in Palazzuolo. Tra i monumenti e i luoghi d'interesse da non perdere spiccano le numerose architetture religiose come la chiesa di Sant'Andrea, l’oratorio del Santissimo Sacramento, la chiesa di San Lorenzo a Canneto (ridente borgo medievale a pochi chilometri di distanza) ed il monastero di San Pietro in Palazzuolo.
Dati aggiornati a Agosto 2026
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Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ente gestore
Il Patrimonio Agricolo Forestale Regionale della Regione Toscana (PAFR) è suddiviso nei seguenti Complessi/Sezioni:
| Codice Complesso | COMPLESSO | Ente Gestore |
|---|---|---|
| 001 | ACQUERINO - LUOGOMANO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 002 | ALPE1 | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 003 | ALPE2 | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 004 | ALPE DELLA LUNA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 005 | ALPE DI CATENAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 006 | ALPE DI POTI | AREZZO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 007 | ALPE DI SAN BENEDETTO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 008 | ALTO SENIO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 009 | ALTO SERCHIO | UNIONE COMUNI GARFAGNANA |
| 010 | ALTO TEVERE | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 011 | COLLINE METALLIFERE | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 012 | BANDITE DI SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 013 | BRATTELLO | UNIONE DEI COMUNI MONTANA LUNIGIANA |
| 014 | CALVANA BISENZIO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 015 | CALVANA MUGELLO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 016 | CASELLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 017 | COLLINE LIVORNESI | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 018 | FORESTA DI SANT'ANTONIO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 019 | FORESTE CASENTINESI | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 020 | FORESTE PISTOIESI-ACQUERINO COLLINA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 021 | FORESTE PISTOIESI-MARESCA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 022 | FORESTE PISTOIESI-MELO LIZZANO SPIGNANA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 023 | GIOGO CASAGLIA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 024 | IL BELAGAIO | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 025 | IL GIARDINO SCORNABECCHI | RIPARBELLA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 026 | LA FOCE | UNIONE DI COMUNI VALDICHIANA SENESE |
| 027 | MONTIONI-SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 028 | LA MERSE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 029 | LA SELVA | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 030 | LE CARLINE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 031 | LUSTIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 032 | MACCHIA DELLA MAGONA | BIBBONA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 033 | MACCHIA DI BERIGNONE | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 034 | MACCHIA DI DECIMO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 035 | MACCHIE DELL'ELBA | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 036 | MADONNA DELLA QUERCE | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 037 | MONTALCINO | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 038 | MONTE GINEZZO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 039 | MONTE PENNA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 040 | MONTE VERRO - MONTETI | CAPALBIO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 041 | MONTERUFOLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 042 | MONTI DEL CHIANTI | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 043 | MONTI PISANI (PI) | CALCI - GESTIONE P.A.F.R. |
| 044 | MONTI PISANI (LU) | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 045 | PAVONE VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 046 | MONTE AQUILAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 047 | POGGIO MALABARBA | ORBETELLO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 048 | PRATOMAGNO CASENTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 049 | PRATOMAGNO VALDARNO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 050 | RINCINE | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 051 | SAN MARTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 052 | SANTA LUCE | SANTA LUCE - GESTIONE P.A.F.R. |
| 053 | SASSETTA | SASSETTA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 054 | ULIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 064 | MEDIO SERCHIO | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 066 | FORESTE PISTOIESI-ABETONE | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 067 | RANTIA VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |