Complesso forestale SANTA LUCE

Ente gestore

Comune di Santa Luce (PI)

Si estende su una superficie di circa 1604 ettari nei comuni di Santa Luce e Chianni in Provincia di Pisa. Si sviluppa in un unico accorpamento localizzato tra i paesi di Casciana Terme a nord, Chianni ad est, Santa Luce ad ovest e Castellina Marittima a sud. I confini sono facilmente identificabili in quanto si attestano prevalentemente su linee naturali quali fossi e torrenti, o limiti artificiali come strade e sentieri.

Come raggiungerlo

I n auto. La viabilità di riferimento è costituita dall’autostrada A12 (Genova-Rosignano) e dalla SS 206 che collega Cecina con Pisa. Poco prima (o dopo a seconda della provenienza) l’uscita Gabbro, si seguono le indicazioni per Orciano Pisano e, proseguendo sulla stessa strada, si incontrano prima Pievedi S.Luce e, poco dopo, l’abitato di S.Luce posto al limite est della foresta omonima. In treno . Si può percorrere la linea ferroviaria Pisa - Grosseto, preferibilmente transitando da Collesalvetti, con la possibilità, in alcune fasce della giornata, di usufruire anche del servizio trasporto- bici soprattutto su treni regionali e diretti, fermandosi alla Stazione di Cecina o Rosignano Marittimo, e proseguendo poi in autobus tramite linea pubblica locale.

Geomorfologia e clima

Il Complesso boscato è situato in un ambiente collinare, dove le altitudini massime si aggirano tra i 563 m e i 593 m s.l.m.. La catena collinare-montuosa con andamento nord-ovest sud-est, scende verso la zona meridionale della Provincia di Pisa; la parte di foresta ricadente nel Comune di Santa Luce è quasi tutta localizzata sul versante Occidentale, mentre i circa 230 ettari ricadenti nel Comune di Chianni si attestano sul versante opposto. Da un punto di vista morfologico l’area è caratterizzata da valli e vallecole piuttosto strette con versanti non eccessivamente acclivi, a volte scoscesi dove l’erosione di fondo dei torrenti si è fatta sentire maggiormente. I gruppi geologici maggiormente rappresentati sono quelli costituiti da calcari marnosi, marne e strati intervallati di arenaria “pietra forte”. Vi sono, poi, le argille scagliose ofiolitifere, formazioni detritiche, serpentine, e calcari del tipo palombini. Le precipitazioni sono concentrate nel periodo autunnale, con massimo di 138 mm nel mese di novembre, mentre la punta minima è individuabile nel mese di luglio, con un valore di 25 mm. La media annua è attestata sui 923 mm e il tipo climatico è definibile come umido - subumido). Nel mese di gennaio si registra la temperatura minima, mentre la massima nel mese di agosto.

Vegetazione

Il territorio è decisamente particolare in quanto caratterizzato da basse colline mediamente poco acclivi con terreni profondi di buona fertilità e ritenzione idrica e da improvvisi scoscendimenti; esistono comunque in corrispondenza di ambienti con particolari caratteristiche ecologiche numerose intersecazioni tra le varie tipologie vegetazionali, per le quali è molto elevato il grado di mescolanza. Infatti, ai boschi misti di latifoglie sclerofille (per lo più sempreverdi) caratterizzati dal leccio, corbezzolo, asparago mirto, orniello, fillirea, ginestra, rosa canina, erica, e raro acero trilobo, si alternano boschi misti di cerro e leccio, i quali, rispetto ai precedenti, occupano le aree altimetricamente superiori o i versanti con esposizione più fresca. Inoltre, vi sono boschi misti di cerro e carpino nero, che occupano suoli con pendenze elevate e necessitano di un ambiente fresco per gran parte dell’anno. Nella porzione più elevata del complesso, nei versanti con esposizione nord delle valli, dove i terreni sono profondi e fertili, si sviluppano i boschi puri di cerro, ed infine, sui suoli più poveri crescono soprassuoli artificiali di pino marittimo.

Fauna

Nel Complesso è presente una notevole varietà di fauna. Sono facilmente avvistabili branchi di cinghiali, caprioli e mufloni; un po’ più riservati invece l’istrice, la volpe, la lepre e il tasso anche se presenti in notevole numero. Molto frequente invece l’avvistamento della poiana che con il suo volo inconfondibile regna nei cieli della zona.

Sentieri e luoghi di interesse

L’interesse dal punto di vista turistico-escursionistico dell’area in esame è fortemente legato alla presenza dell’Oasi Lipu Santa Luce, un’importante area di sosta per gli uccelli migratori; in inverno si popola di anatre multicolori quali moriglioni, alzavole, germani reali, fischioni, mentre i cormorani danno spettacolo stando posati sui rami degli alberi con le ali spiegate ad asciugare al sole, in estate, invece, tra i canneti vive l’usignolo di fiume, la cannaiola e il cannareccione, mentre i tipici nidi “a fiasco” del pendolino ondeggiano sulle tamerici. Al mattino è facile incontrare il gheppio o la poiana in perlustrazione sui campi, oppure la sagoma del falco di palude mentre sorvola il canneto; la notte, invece, entrano in azione il barbagianni, la civetta e gli altri rapaci notturni. Ma la stagione più spettacolare resta la primavera: le colline in fiore fanno da scenario alle parate nuziali dello svasso maggiore, divenuto il simbolo dell’Qasi. Anche i migratori compaiono sul lago e lungo le sue rive, soprattutto gli aironi come la nitticora, la garzetta, il tarabusino e l’airone rosso. Nei boschetti e tra le folte siepi di biancospino, rovo e prugnolo trovano rifugio il pettirosso, il fringuello, il merlo, lo scricciolo, il picchio verde e il torcicollo. Ma vivono nell’area anche rettili ed anfibi, come il biacco, la natrice dal collare e il coloratissimo rospo smeraldino. Le acque del lago sono ricche di cavedani, persici sole, anguille e lucci. L’Oasi Lipu dispone di un Centro visite, laboratorio didattico e artistico, torretta panoramica e Sentieri Natura. Divertenti e numerosi gli Eventi Natura organizzati durante l’anno. Nella proprietà regionale sono presenti due aree attrezzate ed un punto sosta. In Santa Luce è possibile visitare l’ecomuseo dell’alabastro che conserva tutta la storia di questo minerale e nel territorio è possibile effettuare visite guidate all’interno delle vecchie cave di alabastro nella Frazione di Pomaia, suggestivi percorsi sotterranei tra le gemme di alabastro illuminate con la fibra ottica. Nella frazione di Pomaia è anche presente l’istituto buddista “Lama Tzong Kapa”, punto di riferimento Europeo dei praticanti di questa religione.

Dati aggiornati agosto 2026.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ente gestore

Elenco dei complessi

Il Patrimonio Agricolo Forestale Regionale della Regione Toscana (PAFR) è suddiviso nei seguenti Complessi/Sezioni:

Codice Complesso COMPLESSO Ente Gestore
001 ACQUERINO - LUOGOMANO UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO
002 ALPE1 UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO
003 ALPE2 UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE
004 ALPE DELLA LUNA UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA
005 ALPE DI CATENAIA UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO
006 ALPE DI POTI AREZZO - GESTIONE P.A.F.R.
007 ALPE DI SAN BENEDETTO UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE
008 ALTO SENIO UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO
009 ALTO SERCHIO UNIONE COMUNI GARFAGNANA
010 ALTO TEVERE UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA
011 COLLINE METALLIFERE UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE
012 BANDITE DI SCARLINO SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R.
013 BRATTELLO UNIONE DEI COMUNI MONTANA LUNIGIANA
014 CALVANA BISENZIO UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO
015 CALVANA MUGELLO UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO
016 CASELLI UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
017 COLLINE LIVORNESI UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE
018 FORESTA DI SANT'ANTONIO UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE
019 FORESTE CASENTINESI UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO
020 FORESTE PISTOIESI-ACQUERINO COLLINA UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE
021 FORESTE PISTOIESI-MARESCA UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE
022 FORESTE PISTOIESI-MELO LIZZANO SPIGNANA UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE
023 GIOGO CASAGLIA UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO
024 IL BELAGAIO UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE
025 IL GIARDINO SCORNABECCHI RIPARBELLA - GESTIONE P.A.F.R.
026 LA FOCE UNIONE DI COMUNI VALDICHIANA SENESE
027 MONTIONI-SCARLINO SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R.
028 LA MERSE UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE
029 LA SELVA UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE
030 LE CARLINE UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE
031 LUSTIGNANO UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
032 MACCHIA DELLA MAGONA BIBBONA - GESTIONE P.A.F.R.
033 MACCHIA DI BERIGNONE UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
034 MACCHIA DI DECIMO UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
035 MACCHIE DELL'ELBA UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE
036 MADONNA DELLA QUERCE UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA
037 MONTALCINO UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA
038 MONTE GINEZZO UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO
039 MONTE PENNA UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA
040 MONTE VERRO - MONTETI CAPALBIO - GESTIONE P.A.F.R.
041 MONTERUFOLI UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
042 MONTI DEL CHIANTI UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO
043 MONTI PISANI (PI) CALCI - GESTIONE P.A.F.R.
044 MONTI PISANI (LU) UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO
045 PAVONE VAL DI CECINA UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
046 MONTE AQUILAIA UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA
047 POGGIO MALABARBA ORBETELLO - GESTIONE P.A.F.R.
048 PRATOMAGNO CASENTINO UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO
049 PRATOMAGNO VALDARNO UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO
050 RINCINE UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE
051 SAN MARTINO UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA
052 SANTA LUCE SANTA LUCE - GESTIONE P.A.F.R.
053 SASSETTA SASSETTA - GESTIONE P.A.F.R.
054 ULIGNANO UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
064 MEDIO SERCHIO UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO
066 FORESTE PISTOIESI-ABETONE UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE
067 RANTIA VAL DI CECINA UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA