Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana con sede a Arcidosso (GR)
Si estende su una superficie complessiva di circa 313 ettari in comune di Castell’Azzara.
In auto da Siena si percorre la SS. 2 Cassia sino ad oltrepassare la Val d’Orcia. Poco prima della località Ponte a Rigo, si seguono a destra le indicazioni per Castell’Azzara e Selvena. Da Grosseto si percorre la strada “dei Due Mari”, che collega il capoluogo con Siena, fino a Paganico; da qui si prosegue per Arcidosso, Santa Fiora e poi Castell’Azzara. Il Complesso Monte Penna è collocato due chilometri oltre Castell’Azzara, poco prima di Selvena. In treno : Sulla linea Firenze – Roma, la stazione più vicina è Chiusi-Chianciano, mentre sulla linea locale Grosseto – Siena, le stazioni di riferimento possono essere Civitella-Paganico o MonteAntico. Da esse, i piccoli centri e le frazioni possono essere raggiunti con autolinee locali.
Il Complesso Monte Penna è caratterizzato dalle tre cime montuose del Monte Civitella (1.107 m. slm.), Monte Nebbiaio (1.087 m. slm.) e Monte Penna (1.086 m. slm.). La formazione geologica più diffusa è di matrice calcarea, ma affiorano anche formazioni arenacee, marnose e argillose. Le temperature medie mensili raggiungono il loro massimo nei mesi di luglio e agosto e scendono al valore minimo nel mese di gennaio. Il regime pluviometrico locale prevede un minimo estivo, che cade di norma in luglio, e un massimo autunnale, prevalentemente in novembre.
Nel Complesso è stato segnalato dalla Società Botanica Italiana un biotopo caratterizzato dalla presenza di boschi puri o a prevalenza di acero minore. La vegetazione varia con l’altitudine: alle quote maggiori, si trovano formazioni di cerro e acero campestre, con frassino maggiore e orniello, mentre in alto domina il faggio, talvolta accompagnato da castagno in corrispondenza di terreni acidi. Da rilevare nella faggeta la presenza del giglio martagone, oltre a specie particolarmente interessanti quali la campanella comune, l’anemone dell’Appennino e l’acero napoletano, la cui presenza in Toscana non era mai stata segnalata in precedenza.
Il profilo faunistico del comprensorio è caratterizzato, per quanto concerne i mammiferi, dalla presenza del cinghiale, del daino, del capriolo (in netta diminuzione) e del muflone. Le popolazioni di lepre, rilevabili in zone aperte e cespugliose, risultano in generale piuttosto ridotte. Sono presenti poi lo scoiattolo, agile scalatore per lo più nelle foreste di conifere, l’istrice, la volpe, anch’essa ubiquitaria, e faina, donnola, puzzola, tasso, seppur in minor quantità. Negli ultimi anni, inoltre, è stata riscontrata la presenza del lupo appenninico. La ricchezza di specie ornitiche è dovuta soprattutto alla diversificazione ambientale complessiva che caratterizza il territorio (ambienti boschivi, zone ad arbusteto, praterie, coltivi, habitat localizzati sul Fiume Ombrone), ma anche ai bassi livelli di impatto antropico. L’area costituisce zona di riproduzione di notevole importanza, con rilevante presenza dei falconiformi nidificanti. L’ambiente è molto idoneo alla presenza dei rapaci forestali (sparviero, astore, poiana, falco pecchiaiolo), ma anche l’albanella minore, il gheppio e il lodolaio riescono a trovare spazi adatti. E’ stata segnalata anche la presenza del raro lanario e del nibbio bruno, divenuto però sporadico. Presenza di spicco è anche quella dei chirotteri, legata alle numerose grotte presenti nell’area. 2
Il territorio, ed in particolare la parte montana, è caratterizzato dalla presenza di una discreta rete di sentieri ben segnalati sul terreno, che consente di godere di scorci di rilevante bellezza, che possono spaziare dai rilievi appenninici del Gran Sasso sino, in giornate particolarmente limpide, alla Corsica. In corrispondenza di alcuni percorsi, sono presenti alcune aree di sosta ubicate presso piccole sorgenti perenni che costituiscono, in particolare nel periodo estivo, meta ambita di escursioni, anche a cavallo. La scarsa antropizzazione del territorio e la diversificazione ambientale, associata a importanti emergenze botaniche, vegetazionali e faunistiche, sono alla base della decisione di istituire nel comprensorio numerose Aree Protette. La Riserva Naturale del Monte Penna è caratterizzata dalla presenza di significative emergenze ambientali e paesaggistiche, tra cui l’area carsica del Monte Elmo e le grotte che si trovano sui poggi adiacenti; il biotopo di acero minore, i boschi di frassino, faggio e cerro diffusi negli impluvi e nelle doline; il Bosco della Fonte, sul Poggio della Vecchia, costituito da formazioni miste di acero campestre, acero trilobo, acero montano e acero napoletano, i resti di miniere che verranno presto organizzate nel Parco Museo delle Miniere del Monte Amiata. I fenomeni carsici, tipici dell’area del Monte Penna, si manifestano in superficie con grandi e piccole formazioni morfologiche che vanno sotto il nome di doline, inghiottitoi, campi carreggiati e grotte. Tra le numerose grotte, famosa per frequentazioni preistoriche e per la presenza di pipistrelli è la Buca delle Nottole, che si apre sul versante Sud-Ovest del Monte Penna, particolarmente impervio e roccioso. La cavità è sede di una numerosa colonia di chirotteri Ferrodicavallo maggiore (Rinolophus ferrumequinum), localmente e impropriamente chiamati “nottole” (da cui il nome), che vi risiede nel periodo estivo. Il Monte Amiata domina dall’alto dei suoi 1740 m. slm. questo paesaggio, punteggiato da bellissimi boschi di faggio e castagno che, dalla vetta, degradano sui dolci pendii sino agli antichi borghi che lo circondano da ogni parte: Castell’Azzara, affacciato su una depressione del Fiume Paglia, vinto ai dadi da Bonifacio degli Aldobrandeschi secondo la leggenda raccontata anche da Dante nella Divina Commedia; Arcidosso, con l’imponente turrito castello aldobrandesco; Seggiano, centro agricolo a vocazione olearia (l’olivastra seggianese è un tipo di oliva fra le più apprezzate dell’intero comprensorio toscano); Roccalbegna, custode nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo della pala d’altare di Ambrogio Lorenzetti, capolavoro del pittore e tesoro d’arte dell’Amiata; Cinigiano, comune cerniera tra l’Amiata e la Maremma, anch’esso possedimento degli Aldobrandeschi, posto sulla Strada del Vino Montecucco, percorso nato per promuovere tutti i prodotti tipici di questa bellissima parte di Maremma, come, oltre al vino, il miele, l’olio e le castagne. Come non ricordare poi che siamo in Maremma, e che a pochi chilometri di distanza si può immergersi nelle rilassanti piscine naturali di Saturnia o scoprire la storia degli Etruschi a Sovana, Sorano o a Pitigliano, città del tufo.
Dati aggiornati a agosto 2026.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ente gestore
Il Patrimonio Agricolo Forestale Regionale della Regione Toscana (PAFR) è suddiviso nei seguenti Complessi/Sezioni:
| Codice Complesso | COMPLESSO | Ente Gestore |
|---|---|---|
| 001 | ACQUERINO - LUOGOMANO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 002 | ALPE1 | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 003 | ALPE2 | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 004 | ALPE DELLA LUNA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 005 | ALPE DI CATENAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 006 | ALPE DI POTI | AREZZO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 007 | ALPE DI SAN BENEDETTO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 008 | ALTO SENIO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 009 | ALTO SERCHIO | UNIONE COMUNI GARFAGNANA |
| 010 | ALTO TEVERE | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 011 | COLLINE METALLIFERE | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 012 | BANDITE DI SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 013 | BRATTELLO | UNIONE DEI COMUNI MONTANA LUNIGIANA |
| 014 | CALVANA BISENZIO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 015 | CALVANA MUGELLO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 016 | CASELLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 017 | COLLINE LIVORNESI | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 018 | FORESTA DI SANT'ANTONIO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 019 | FORESTE CASENTINESI | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 020 | FORESTE PISTOIESI-ACQUERINO COLLINA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 021 | FORESTE PISTOIESI-MARESCA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 022 | FORESTE PISTOIESI-MELO LIZZANO SPIGNANA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 023 | GIOGO CASAGLIA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 024 | IL BELAGAIO | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 025 | IL GIARDINO SCORNABECCHI | RIPARBELLA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 026 | LA FOCE | UNIONE DI COMUNI VALDICHIANA SENESE |
| 027 | MONTIONI-SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 028 | LA MERSE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 029 | LA SELVA | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 030 | LE CARLINE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 031 | LUSTIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 032 | MACCHIA DELLA MAGONA | BIBBONA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 033 | MACCHIA DI BERIGNONE | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 034 | MACCHIA DI DECIMO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 035 | MACCHIE DELL'ELBA | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 036 | MADONNA DELLA QUERCE | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 037 | MONTALCINO | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 038 | MONTE GINEZZO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 039 | MONTE PENNA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 040 | MONTE VERRO - MONTETI | CAPALBIO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 041 | MONTERUFOLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 042 | MONTI DEL CHIANTI | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 043 | MONTI PISANI (PI) | CALCI - GESTIONE P.A.F.R. |
| 044 | MONTI PISANI (LU) | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 045 | PAVONE VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 046 | MONTE AQUILAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 047 | POGGIO MALABARBA | ORBETELLO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 048 | PRATOMAGNO CASENTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 049 | PRATOMAGNO VALDARNO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 050 | RINCINE | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 051 | SAN MARTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 052 | SANTA LUCE | SANTA LUCE - GESTIONE P.A.F.R. |
| 053 | SASSETTA | SASSETTA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 054 | ULIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 064 | MEDIO SERCHIO | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 066 | FORESTE PISTOIESI-ABETONE | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 067 | RANTIA VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |