Unione di Comuni Montani Appennino Pistoiese con sede a San Marcello Piteglio (PT)
(FI) Si estende su una superficie complessiva di 8154 ettari, cui sono da aggiungere i 237 ettari della “Macchia Antonini”, storica proprietà gestita dall’Unione dei Comuni in convenzione con il proprietario Comune di Pistoia, alla stregua del Patrimonio Forestale Regionale. Occupa tutto l’alto versante appenninico della provincia di Pistoia, dai confini occidentali con le province di Lucca e Modena sino a quelli orientali con le province di Prato e Bologna. Nel rispetto delle origini, sono state opportunamente mantenute le antiche divisioni in foreste: Foresta di Abetone (1331 ettari), Foresta delMelo – Lizzano – Spignana (1449 ettari), Foresta di Maresca (2225 ettari) e Foresta di Acquerino – Collina (3150 ettari).
In auto. Data la sua estensione e collocazione geografica, le direttrici di ingresso sono diverse a seconda della foresta che si intende visitare: -per le Foreste di Abetone e Melo – Lizzano - Spignana si percorre la S.S. n.12 dell’Abetone e del Brennero deviando, nel secondo caso, per Cutigliano e proseguendo poi per le località Melo – Doganaccia; -per la Foresta di Maresca, occorre imboccare la S.R. n.66 (direttamente da Pistoia o dalla località La Lima), deviando dalla S.S. 12 e, nei pressi dell’abitato di Campotizzoro, seguire le indicazioni per Maresca proseguendo poi fino alla Casetta Pulledrari; -per la Foresta Acquerino Collina, si percorre la S.S. 64 Porrettana e, presso il Passo della Collina, si imbocca la strada che conduce al cuore della foresta. In treno. La linea ferroviaria Bologna – Pistoia è un ottimo mezzo per raggiungere la porzione centro – orientale del Complesso, sia perché penetra direttamente nel cuore dell’Appennino Pistoiese, sia perché costituisce di per sé uno spettacolare esempio di ingegneria con i suoi ponti e gallerie. Scendendo a Pracchia, si può entrare direttamente nelle Foreste di Acquerino – Collina e Maresca (che in quel punto si toccano), oppure prendere l’autobus di linea in direzione San Marcello – Cutigliano – Abetone.
La morfologia è tipica dell’ambiente montano e quanto mai varia, in relazione soprattutto alle caratteristiche dei fenomeni che hanno originato i rilievi ed alla disposizione degli strati rocciosi. Il substrato geologico maggiormente diffuso è costituito da arenarie nelle varie formazioni litologiche (Macigno, Monte Cervarola, Monte Modino) con limitati affioramenti di argilliti, argille scagliose e detriti. I suoli che si originano dalla matrice geologica prevalente in relazione alla copertura forestale presente sono sciolti, sabbiosi, acidi, ascrivibili alle terre brune con fertilità da elevata a scarsa in ragione della profondità e dei caratteri dei soprassuoli forestali. Idrograficamente il Complesso è ascrivibile in massima parte a due bacini completamente diversi: quello tirrenico per le Foreste di Abetone e Melo (Torrente Lima, affluente del Fiume Serchio) e quello adriatico per le Foreste di Maresca e Acquerino – Collina (Torrenti Maresca e Limentra, affluenti del Fiume Reno). La montagna pistoiese è caratterizzata da elevata piovosità, con valori medi annui in progressiva diminuzione procedendo da occidente (Abetone 2500 mm/anno) verso oriente (Acquerino 2000 mm/anno). Il regime pluviometrico è di tipo mediterraneo, con due massimi relativi in autunno e primavera e minimo estivo. La media annua delle temperature segue un andamento opposto, passando dai 6,7° dell’Abetone agli 8,7° dell’Acquerino (la cui stazione è posta però a 900 m. slm. contro i 1.300 m. di quella di Abetone). Il clima è dunque di tipo oceanico con influenza mediterranea.
L’ambiente forestale è caratterizzato in primo luogo dalla grande estensione dell’orizzonte montano inferiore delle latifoglie sciafile, con la faggeta che ricopre senza soluzione di continuità i versanti tra i 900 ed i m 1.600 s.l.m., con ampia variabilità di governo e trattamento dei soprassuoli, dalle maestose fustaie centenarie dell’Abetone, del Melo e di Maresca ai cedui in evoluzione dell’Acquerino. In questa fascia spiccano estesi boschi di conifere, alcuni derivanti da rimboschimenti, altri da rinnovazione naturale in boschi misti. Alle quote inferiori si riscontrano boschi di castagno e cerro nelle Foreste di Maresca e Acquerino – Collina. Caratteristica peculiare delle Foreste Pistoiesi è soprattutto la presenza dell’orizzonte delle brughiere e praterie di vetta, e di quello montano superiore, limitatamente ad una fascia nell’alta valle del Torrente Sestaione (Foresta di Abetone), ove è presente in località Campolino una stazione relitta di abete rosso spontaneo.
Le Foreste Pistoiesi sono caratterizzate da una gran numero di specie selvatiche, legate in particolare alla grande variabilità degli ambienti: caprioli, daini, cinghiali, mufloni, tassi, volpi, istrici, faine, martore possono essere incontrati percorrendo all’imbrunire le tante aree ove il bosco si interseca con i pascoli e i vecchi campi ormai abbandonati. I signori di questi ambienti sono tuttavia il cervo nobile, la cui popolazione presente nella Foresta di Acquerino – Collina è definita come una delle più significative dell’Appennino, ed il suo acerrimo nemico, il lupo, uno dei più importanti predatori ancora presenti sulla catena appenninica che contribuisce al mantenimento degli equilibri ecologici di habitat che stanno recuperando un elevato livello di naturalità.
Le Foreste Pistoiesi sono da sempre ambita meta turistica: con il passare degli anni, il tradizionale richiamo esercitato dal “bianco” e dalle stazioni sciistiche di Abetone e Doganaccia (i cui impianti di risalita e piste sono presenti, in parte, anche nel Complesso) è stato affiancato dal “verde” dell’ecoturismo, grazie anche alle numerose infrastrutture presenti, alle inziative adottate ed all’amenità dei luoghi. Il tutto ha trovato una concreta forma organizzativa degli itinerari e dei luoghi di sosta con la creazione del Montagna Pistoiese Trekking (M.P.T.), rete di percorsi segnalati con cartografia di dettaglio, che ha affiancato la tradizionale sentieristica del C.A.I. Ovunque sono presenti aree di sosta attrezzate. Gli elementi di richiamo ambientale sono innumerevoli, e fanno capo principalmente alla maestosità ed amenità delle aree forestali e di quelle montane (qui sono presenti molte delle cime più alte dell’Appennino tosco-emiliano) per le Foreste di Abetone, Melo e Maresca, nonché all’ambiente selvaggio, appartato e talora inospitale della Foresta di Acquerino – Collina, regno incontrastato del faggio, del cervo e del lupo appenninico. Di interesse l’Orto Botanico di Abetone, istituito nel 1986, è situato nella valle del Torrente Sestaione ad una quota compresa tra 1.270 e 1.300 m. slm; accoglie piante di grande interesse scientifico ed è dedicato in gran parte al bosco, con vegetazione tipica della foresta appenninica. Una piccola zona è occupata da un giardino di rocce arenacee e calcaree e da un laghetto circondato da una piccola zona paludosa. In località Pian dei Termini nella Foresta di Maresca, in prossimità della strada Gavinana – Pratorsi, a circa m 1.000 s.l.m. sorge l’Osservatorio astronomico della Montagna Pistoiese, una costruzione composta da una sala conferenze per 40 persone, un locale per mostre e dimostrazioni, un laboratorio fotografico, una prima cupola di 5 metri di diametro ruotante a 360 gradi che ospita il telescopio da 40 cm di diametro utilizzato principalmente per le visite guidate e una seconda cupola, costruita nel 2003 delle stesse dimensioni dell’altra che ospita un telescopio da 60 cm.. Dal 2020 il telescopio è stato remotizzato e pertanto può essere controllato a distanza. Nell’alta valle del Torrente Sestaione, nel cuore della Foresta dell’Abetone, a quote comprese tra 1.450 m e 1.850 m s.l.m., è situata la Riserva Naturale di Campolino, istituita nel 1972 per proteggere il nucleo autoctono di abete rosso ivi individuato a seguito degli studi compiuti dal Prof. Chiarugi nel secolo scorso; nell’area, infatti, vegeta ormai indisturbato l’ultimo nucleo delle foreste di abete rosso diffuse sull’Appennino settentrionale nel periodo post-glaciale, immerso in una tipologia ambientale inusueta e tipica solo delle montagne alpine. Nella Riserva le visite sono esclusivamente guidate e richiedono dalle due alle tre ore di cammino. Non si deve dimenticare infine il corteggio storico-artistico che lambisce tutte le Foreste Pistoiesi: le piramidi del Passo dell’Abetone e la storia dello sci, le seghe ad acqua del Sestaione, le ferriere della Lima, il ponte sospeso di Mammiano, l’EcoMuseo della Montagna Pistoiese, i borghi storici di Cutigliano, Popiglio, Piteglio, Gavinana, San Marcello, Spedaletto, Sambuca, le antiche Stazioni della ferrovia della montagna, le ghiacciaie della valle del Reno e i mulini della valle dell’Orsigna.
Dati aggiornati a novembre 2023.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ente gestore
Il Patrimonio Agricolo Forestale Regionale della Regione Toscana (PAFR) è suddiviso nei seguenti Complessi/Sezioni:
| Codice Complesso | COMPLESSO | Ente Gestore |
|---|---|---|
| 001 | ACQUERINO - LUOGOMANO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 002 | ALPE1 | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 003 | ALPE2 | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 004 | ALPE DELLA LUNA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 005 | ALPE DI CATENAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 006 | ALPE DI POTI | AREZZO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 007 | ALPE DI SAN BENEDETTO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 008 | ALTO SENIO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 009 | ALTO SERCHIO | UNIONE COMUNI GARFAGNANA |
| 010 | ALTO TEVERE | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 011 | COLLINE METALLIFERE | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 012 | BANDITE DI SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 013 | BRATTELLO | UNIONE DEI COMUNI MONTANA LUNIGIANA |
| 014 | CALVANA BISENZIO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 015 | CALVANA MUGELLO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 016 | CASELLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 017 | COLLINE LIVORNESI | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 018 | FORESTA DI SANT'ANTONIO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 019 | FORESTE CASENTINESI | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 020 | FORESTE PISTOIESI-ACQUERINO COLLINA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 021 | FORESTE PISTOIESI-MARESCA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 022 | FORESTE PISTOIESI-MELO LIZZANO SPIGNANA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 023 | GIOGO CASAGLIA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 024 | IL BELAGAIO | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 025 | IL GIARDINO SCORNABECCHI | RIPARBELLA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 026 | LA FOCE | UNIONE DI COMUNI VALDICHIANA SENESE |
| 027 | MONTIONI-SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 028 | LA MERSE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 029 | LA SELVA | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 030 | LE CARLINE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 031 | LUSTIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 032 | MACCHIA DELLA MAGONA | BIBBONA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 033 | MACCHIA DI BERIGNONE | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 034 | MACCHIA DI DECIMO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 035 | MACCHIE DELL'ELBA | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 036 | MADONNA DELLA QUERCE | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 037 | MONTALCINO | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 038 | MONTE GINEZZO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 039 | MONTE PENNA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 040 | MONTE VERRO - MONTETI | CAPALBIO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 041 | MONTERUFOLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 042 | MONTI DEL CHIANTI | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 043 | MONTI PISANI (PI) | CALCI - GESTIONE P.A.F.R. |
| 044 | MONTI PISANI (LU) | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 045 | PAVONE VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 046 | MONTE AQUILAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 047 | POGGIO MALABARBA | ORBETELLO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 048 | PRATOMAGNO CASENTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 049 | PRATOMAGNO VALDARNO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 050 | RINCINE | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 051 | SAN MARTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 052 | SANTA LUCE | SANTA LUCE - GESTIONE P.A.F.R. |
| 053 | SASSETTA | SASSETTA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 054 | ULIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 064 | MEDIO SERCHIO | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 066 | FORESTE PISTOIESI-ABETONE | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 067 | RANTIA VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |