Unione Montana Alta Val di Cecina con sede a Pomarance (PI)
Si estende su una superficie di circa 3090 ettari nei comuni di Montecatini Val di Cecina e Pomarance, in Provincia di Pisa. E’ posizionato tra gli abitati di Serrazzano (a Sud), La Sassa (ad Ovest), Micciano e Libbiano (a Nord), con forma rettangolare e una propaggine di forma triangolare in corrispondenza della Villa di Monterufoli), adagiato sulle ultime propaggini delle Colline Metallifere, laddove il medio corso del Fiume Cecina ne delimita il lato Settentrionale.
In auto. L’accesso al Complesso è agevole dalla SS 68 che passa a nord del confine della proprietà, ad ovest dalla strada che collega l’abitato di Canneto (in comune di Monteverdi Marittimo) con la sopraddetta statale e ad est dalla SS 439. Utilizzando mezzi pubblici si può usufruire del servizio di autobus fino agli abitati di Ponteginori, Querceto, Micciano e Libbiano, che si trovano tutti a nord dell’area in questione. In treno. La stazione ferroviaria più vicina è Volterra-Saline-Pomarance (che da Cecina termina a Saline di Volterra); la linea è servita da treni regionali con possibilità di trasporto bici.
La morfologia è piuttosto movimentata, a tratti anche accidentata, ma le pendenze non sono mai particolarmente elevate se non in prossimità dei corsi d’acqua; alcuni di questi versanti, i più acclivi, presentano fenomeni erosivi ed affioramenti rocciosi anche estesi. Le cime più elevate sfiorano o superano di poco i 500 metri di quota e quelle minime oscillano tra i 100 e i 200 m s.l.m. Da un punto di vista geologico la zona è interessata da formazioni calcareo-argillitico-arenacee, formazioni argillitico-marnose con strati calcarei e silicici, e grossi ammassi di ofioliti. Per quanto concerne il clima, la distribuzione mensile delle piogge presenta un massimo autunnale nel mese di novembre, ed un minimo estivo nel mese di luglio. E’ comunque presente una notevole alternanza tra annate siccitose e annate piovose. La temperatura media annua è pari a 13,7 °C; il mese più caldo è agosto e quello più freddo febbraio. Nonostante la relativa alta temperatura media giornaliera del mese più freddo, le temperature scendono spesso sotto lo zero; da ciò si desume che, nonostante la relativa vicinanza del mare, le gelate sono piuttosto comuni, tanto da indicare un certo grado di continentalità del clima, tipico delle zone interne della Toscana.
La formazione boscata prevalente è la “macchia mediterranea”, costituita da latifoglie sempreverdi a foglia consistente (le cosiddette sclerofille) come il leccio, il corbezzolo e a livello sporadico anche la sughera. Dagli stadi più degradati di gariga fino al bosco governato a ceduo, molte sono le specie prevalentemente arbustive che si rinvengono: alcuni tipi di cisto, il mirto, il viburno, il lentisco, l’alaterno e molto diffusi anche i ginepri. Le latifoglie decidue più rappresentate sono l’orniello, la roverella, il cerro e in questa area anche la rovere che assume il più elevato pregio naturalistico. Nei querceti si ritrovano poi il diffuso carpino nero, il carpino bianco, l’olmo campestre e diversi tipi di aceri. Sono presenti estesi rimboschimenti di conifere, soprattutto di pino domestico, pino marittimo, pino nero, pino d’Aleppo e cipresso comune. Tra le conifere, la specie che merita il maggior rilievo è senza dubbio il tasso che, proprio in questa area, si può rinvenire a comporre nuclei consistenti anche a quote insolite, come intorno ai 200 metri. Nelle zone più ricche di umidità e lungo i corsi d’acqua compaiono l’ontano nero, l’ontano napoletano, il pioppo tremolo, il pioppo nero, nonché varie specie di salice.
Senza dubbio l’area si presenta ricca di specie faunistiche. Vario ed interessante è il repertorio di presenze ornitiche; tra quelle che trovano nella persistente copertura verde e nell’abbondante produzione di frutti nel periodo autunnale e invernale le condizioni ideali per la sosta ed il rifugio, come la beccaccia, il tordo bottaccio, la cesena e lo storno. Numerose le specie di Passeriformi tra quelle nidificanti; l’allodola e la tottavilla prediligono le zone aperte, la rondine, la ballerina gialla e bianca, lo scricciolo, il pettirosso, il merlo, l’usignolo e la capinera. Tra i rapaci diurni, le presenze più familiari sono quelle del gheppio, della poiana, e dello sparviere. Pur se la loro contattabilità è assai limitata per le abitudini crepuscolari e notturne e per la loro spiccata elusività, svariate sono le specie di Mammiferi. I Mustelidi sono ben rappresentati: la faina, la martora, la donnola, e la puzzola. Nutrita la presenza della volpe, del cinghiale, del muflone e il capriolo. Come per il c.f. di Berignone anche nel complesso in esame negli anni ’70 fu introdotto il daino che negli anni passati ha subito una notevole diffusione e che oggi invece, a causa di una massiccia predazione da parte del lupo è stato fortemente ridimensionato. Seppure la specie che maggiormente popola il complesso forestale resti il cinghiale, esso costituisce la preda principale del lupo con preferenza per i cinghiali giovani o di medie dimensioni (10-35 kg), in particolare i piccoli striati, poiché sono più vulnerabili e meno esperti nella difesa.
Nel Complesso è presente da tempo una rete di sentieri, con alcuni percorsi didattici e naturalistici (consultabili online attraverso la nuova app “Valdicecinaoutdoor”), maggiormente rivolti alle scuole, e aree di sosta attrezzate. Per i suoi elevati caratteri di naturalità, il Complesso è stato classificato come Riserva Naturale oltre che inserito tra i Siti di Interesse Comunitario di cui alla Direttiva Comunitaria “Habitat”. Da non perdere nelle vicinanze il Museo della Geotermia a Larderello. Di seguito riportiamo una breve presentazione e alcune utili informazioni per il turista interessato relative ai paesi di Pomarance (già riportato nella scheda c.f. Macchia di Berignone) e Montecatini Val di Cecina (già riportato nella scheda c.f. Macchia di Decimo) cui ricade il complesso in esame. Il paese di Pomarance sorge su un colle a 370 metri sul livello del mare, in posizione dominante sulla vasta vallata segnata dal fiume Cecina e dai suoi affluenti. Pomarance si trova al centro dell'alta val di Cecina, al confine tra la provincia di Pisa e quella di Siena. Il territorio è prevalentemente collinare, caratterizzato tanto da spazi coltivati e abitati quanto da aree boscose e isolate. Lontano dalle principali vie di comunicazione, Pomarance è raggiungibile principalmente dalla strada 439 venendo da Pontedera e da Follonica o dalla SS 68 venendo da Cecina. Comune storicamente importante per lo sviluppo e lo sfruttamento dell'energia geotermica nella frazione di Larderello, così chiamata in onore dell'ingegnere francese François Jacques de Larderel del XIX secolo che ne promosse lo sfruttamento. Tra i monumenti e i luoghi d'interesse si segnalano: la porta Orcolina, la pieve di San Giovanni Battista, i resti dell’eremo di San Michele alle formiche, la pieve di San Giovanni Battista a Morba, la chiesa di Maria Santissima di Montenero (località Lagoni Rossi), le chiese della Beata Maria Vergine e della Maria Santissima di Montenero (progetto dell'architetto fiorentino Giovanni Michelucci) nella fraz. di Larderello, la chiesa dei Santi Simone e Giuda (frazione Libbiano), la chiesa di San Martino e la pieve di San Giovanni Battista (frazione Lustignano), la chiesa di San Michele Arcangelo e l’oratorio della Madonna del Carmine (frazione Micciano), la chiesa della Madonna delle Grazie e la chiesa di San Cerbone (frazione Montecerboli), la chiesa di San Bartolomeo (frazione Montegemoli), la chiesa di San Dalmazio (frazione San Dalmazio), la chiesa di San Donato e l’oratorio di Sant'Antonio (frazione Serrazzano), la pieve di San Giovanni Battista a Sillano nonché l’oratorio della Madonna della Casa entrambi presso la poderosa fortificazione della Rocca Sillana (nelle vicinanze della fraz. San Dalmazio). Tra le architetture civili si segnalano: il teatro De Larderel, il teatro dei Coraggiosi, il Centro culturale Savioli, il Centro scolastico di Larderello e il cinema-teatro Florentia a Larderello. Il complesso ricade, seppure in parte, all’interno del comune di Montecatini Val di Cecina, un affascinante borgo medievale di 1.702 abitanti della provincia di Pisa, in Toscana, famoso per la sua storia mineraria e la posizione panoramica sulle colline della Val di Cecina. Da non perdere è la Miniera di Rame di Caporciano: questa nel XIX secolo fu la più grande miniera di rame d'Europa e il luogo d'origine della storica omonima società mineraria (poi Montedison). Oggi è inoltre possibile visitare il museo dedicato, i vecchi uffici, le laverie e parte delle gallerie. La maestosa Torre dei Belforti, in pietra nera del XIV secolo, costruita dall'omonima nobile famiglia volterrana, domina il borgo dall'alto del Poggio la Croce. Una visita al paese non può escludere il Palazzo Pretorio: Edificio storico trecentesco situato nel cuore del paese. Nei dintorni meritano una visita il vicino borgo medievale fortificato di Querceto, quello de La Sassa e la vicina città d'arte di Volterra, raggiungibile in circa 20 minuti di auto.
Dati aggiornati a Agosto 2026.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ente gestore
Il Patrimonio Agricolo Forestale Regionale della Regione Toscana (PAFR) è suddiviso nei seguenti Complessi/Sezioni:
| Codice Complesso | COMPLESSO | Ente Gestore |
|---|---|---|
| 001 | ACQUERINO - LUOGOMANO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 002 | ALPE1 | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 003 | ALPE2 | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 004 | ALPE DELLA LUNA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 005 | ALPE DI CATENAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 006 | ALPE DI POTI | AREZZO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 007 | ALPE DI SAN BENEDETTO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 008 | ALTO SENIO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 009 | ALTO SERCHIO | UNIONE COMUNI GARFAGNANA |
| 010 | ALTO TEVERE | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 011 | COLLINE METALLIFERE | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 012 | BANDITE DI SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 013 | BRATTELLO | UNIONE DEI COMUNI MONTANA LUNIGIANA |
| 014 | CALVANA BISENZIO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 015 | CALVANA MUGELLO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 016 | CASELLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 017 | COLLINE LIVORNESI | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 018 | FORESTA DI SANT'ANTONIO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 019 | FORESTE CASENTINESI | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 020 | FORESTE PISTOIESI-ACQUERINO COLLINA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 021 | FORESTE PISTOIESI-MARESCA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 022 | FORESTE PISTOIESI-MELO LIZZANO SPIGNANA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 023 | GIOGO CASAGLIA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 024 | IL BELAGAIO | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 025 | IL GIARDINO SCORNABECCHI | RIPARBELLA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 026 | LA FOCE | UNIONE DI COMUNI VALDICHIANA SENESE |
| 027 | MONTIONI-SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 028 | LA MERSE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 029 | LA SELVA | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 030 | LE CARLINE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 031 | LUSTIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 032 | MACCHIA DELLA MAGONA | BIBBONA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 033 | MACCHIA DI BERIGNONE | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 034 | MACCHIA DI DECIMO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 035 | MACCHIE DELL'ELBA | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 036 | MADONNA DELLA QUERCE | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 037 | MONTALCINO | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 038 | MONTE GINEZZO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 039 | MONTE PENNA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 040 | MONTE VERRO - MONTETI | CAPALBIO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 041 | MONTERUFOLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 042 | MONTI DEL CHIANTI | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 043 | MONTI PISANI (PI) | CALCI - GESTIONE P.A.F.R. |
| 044 | MONTI PISANI (LU) | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 045 | PAVONE VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 046 | MONTE AQUILAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 047 | POGGIO MALABARBA | ORBETELLO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 048 | PRATOMAGNO CASENTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 049 | PRATOMAGNO VALDARNO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 050 | RINCINE | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 051 | SAN MARTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 052 | SANTA LUCE | SANTA LUCE - GESTIONE P.A.F.R. |
| 053 | SASSETTA | SASSETTA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 054 | ULIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 064 | MEDIO SERCHIO | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 066 | FORESTE PISTOIESI-ABETONE | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 067 | RANTIA VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |