Complesso forestale BELAGAIO

Ente gestore

Unione di Comuni montana Colline Metallifere con sede a Massa Marittima (GR)

Si estende su una superficie di circa 2255 ettari interamente in comune di Roccastrada, ed è distinto in due unità territoriali separate tra loro, Belagaio e Regoni. Geograficamente, è posto a nord della cittadina di Roccastrada sui versanti del T. Farma, affluente del Fiume Ombrone.

Come raggiungerlo

In auto. Da Siena si può percorrere la SP 73 fino alla località Piloni (M.Rotondo), seguendo poi le indicazioni per I Monti – Belagaio, oppure seguire la SP 223 deviando all’altezza della località l’Imposto per Cerbaia prima e Solaia dopo (che si trovano entrambe all’interno del Complesso). Anche da Grosseto si possono percorrere entrambe le strade principali, nel primo caso oltrepassando Roccastrada, nel secondo caso avendo come punto di riferimento Bagni di Petriolo. In treno . Le stazioni ferroviarie più comode sono Salceta e Roccastrada sulla linea Siena Grosseto.

Geomorfologia e clima

L’orografia è assai movimentata, con formazioni collinari che danno origine ad impluvi non eccessivamente profondi. L’altitudine media si aggira sui 400 m. slm. Geologicamente, la zona è caratterizzata prevalentemente da formazioni calcareo argillose, nonché calcare retico cavernoso. La piovosità media si aggira sui 1200 mm., valore accettabile anche se molto soggetto a variazioni dovute ad eventuali periodi estivi di siccità. Il massimo della piovosità si ha nel mese di ottobre, il minimo in luglio e agosto. La piovosità del trimestre giugno, luglio e agosto è di poco superiore al valore soglia del clima siccitoso di tipo mediterraneo. L’escursione termica annua è limitata, e quindi tipica di climi marittimi; in inverno le temperature possono scendere frequentemente sotto lo 0°.

Vegetazione

Sono presenti interessanti tipologie miste di latifoglie sui versanti che degradono sul Torrente Farma, derivati da passati governi a cedui matricinati, mentre i rilievi collinari che si susseguono dallo spartiacque del Farma fino al limite meridionale della proprietà, sono occupati in prevalenza da fustaie di Pino marittimo di varia età e sviluppo. Le specie costituenti tali formazioni sono cerro, castagno, leccio, orniello, carpino nero e bianco, acero campestre, nocciolo, olmo minore tiglio, sorbo ciavardello. I versanti bassi di migliore giacitura che degradono sui coltivi del Podere Lanzo e del Belagaio sono in parte occupati da boschi di cerro in prevalenza già avviati all'alto fusto. Dal punto di vista botanico e naturalistico, la parte più interessante si trova nella fascia medio-bassa dei versanti che degradono sul Farma. Qui è diffusa la rovere ed altre latifoglie di pregio; nella parte centrale si trova anche il tasso, mentre nel settore occidentale è diffuso il faggio anche a quote estremamente basse (250 m.) e con esemplari di eccezionale sviluppo (anche 60-70cm di diametro). Altre emergenze sono costituite da nuclei di betulla, sughera, tasso e bosso presenti in altre aree del comprensorio.

Fauna

L'area in esame è ricca di specie e sotto questo profilo, rappresenta una delle zone più interessanti d'Italia. Tra i pipistrelli si segnala la presenza del ferro di cavallo maggiore, del ferro di cavallo minore, del miniottero e del pipistrello di Savi, considerati tra le specie le cui popolazioni sono in diminuzione. Tra gli insettivori è interessante la presenza del toporagno nano, la cui distribuzione in Italia è estremamente frammentaria. L'istrice è presente in popolazioni numerose distribuite in tutta l'area e probabilmente ancora in fase di espansione. Da segnalare la presenza della nutria, un grosso roditore importato dal Sud America agli inizi del secolo la cui diffusione ha raggiunto il Fiume Merse. Tra gli ungulati sono da menzionare il cinghiale ed il capriolo, la cui presenza appare abbondante in tutto il complesso. L'aspetto faunistico più interessante è rappresentato comunque dal fatto che in questa area sono presenti tutti i carnivori dell'Italia centrale, ad eccezione dell'orso. Alcuni di questi sono rari e/o minacciati e rivestono per questo un ruolo prezioso nel panorama italiano. Tra i carnivori comunque la lontra è certamente il caso più eclatante e la sua presenza lungo i corsi del Farma e della Merse è possibile proprio grazie alle condizioni ecologiche ancora sufficientemente integre di questi bacini ed alla loro sostanziale tranquillità per gran parte dell'anno. Tra i mustelidi è da segnalare la presenza della martora e della puzzola, mentre si ricorda la presenza del gatto selvatico che viene considerato raro nell'Italia centrale. Per quanto riguarda l’ornitofauna, da segnalare in particolare la presenza del Pecchiaiolo, specie estremamente interessante.

Sentieri e luoghi di interesse

Sia nella sezione “Regoni” che nella sezione “Belagaio” sono presenti percorsi della rete escursionistica Colline Metallifere. Non sono presenti altresì aree attrezzate utilizzabili o parcheggi. Nella sezione Regoni ricade in gran parte la Riserva Naturale La Pietra, le cui emergenze di particolare rilievo sono la vegetazione rupestre della Pietra, la vegetazione ripariale e la fauna acquatica dei torrenti ivi presenti. Nella sezione Belagaio ricade quasi interamente la Riserva Naturale del Farma. Le emergenze di particolare rilievo sono: le formazioni ripariali dei torrenti e del fiume Farma, un nucleo di betulle con sfagni e felci in località I Monti, i nuclei di faggio lungo il Farma, un nucleo di tasso presso il Farma, un nucleo di bosso lungo il fosso del Lanzo, le sugherete sul Poggio Sugheretello e il laghetto della Troscia. Il territorio vicino alle due foreste regionali vanta di un patrimonio culturale, spirituale e storico ricco di insediamenti e testimonianze quali il castello del Belagaio situato al centro della Riserva Naturale della Val di Farma, il cui nome sembra che derivi da "Pelagus" e quindi dall’acquitrino che esisteva nell'avvallamento davanti al castello, citato già nel 1187, insieme alla sua corte, la ferriera di Torniella, citata per la prima volta nei primi anni del 1600, ma pare già attiva nel 1400, l’abitato di Roccastrada costruito su una base di roccia trachitica, con il suo centro storico, che conserva una bella chiesa di origine duecentesca intitolata a San Nicola, il borgo di Torniella il cui nome deriva da “tornio”, simbolo del paese, un tempo sosta obbligata lungo la strada che da Siena conduceva alla piana di Grosseto e al porto sull'Ombrone; Torniella è documentata sin dal 1075 come terra di Azzo “de Torgnialla”.

Dati aggiornati a agosto 2026.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ente gestore

Elenco dei complessi

Il Patrimonio Agricolo Forestale Regionale della Regione Toscana (PAFR) è suddiviso nei seguenti Complessi/Sezioni:

Codice Complesso COMPLESSO Ente Gestore
001 ACQUERINO - LUOGOMANO UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO
002 ALPE1 UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO
003 ALPE2 UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE
004 ALPE DELLA LUNA UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA
005 ALPE DI CATENAIA UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO
006 ALPE DI POTI AREZZO - GESTIONE P.A.F.R.
007 ALPE DI SAN BENEDETTO UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE
008 ALTO SENIO UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO
009 ALTO SERCHIO UNIONE COMUNI GARFAGNANA
010 ALTO TEVERE UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA
011 COLLINE METALLIFERE UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE
012 BANDITE DI SCARLINO SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R.
013 BRATTELLO UNIONE DEI COMUNI MONTANA LUNIGIANA
014 CALVANA BISENZIO UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO
015 CALVANA MUGELLO UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO
016 CASELLI UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
017 COLLINE LIVORNESI UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE
018 FORESTA DI SANT'ANTONIO UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE
019 FORESTE CASENTINESI UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO
020 FORESTE PISTOIESI-ACQUERINO COLLINA UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE
021 FORESTE PISTOIESI-MARESCA UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE
022 FORESTE PISTOIESI-MELO LIZZANO SPIGNANA UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE
023 GIOGO CASAGLIA UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO
024 IL BELAGAIO UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE
025 IL GIARDINO SCORNABECCHI RIPARBELLA - GESTIONE P.A.F.R.
026 LA FOCE UNIONE DI COMUNI VALDICHIANA SENESE
027 MONTIONI-SCARLINO SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R.
028 LA MERSE UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE
029 LA SELVA UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE
030 LE CARLINE UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE
031 LUSTIGNANO UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
032 MACCHIA DELLA MAGONA BIBBONA - GESTIONE P.A.F.R.
033 MACCHIA DI BERIGNONE UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
034 MACCHIA DI DECIMO UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
035 MACCHIE DELL'ELBA UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE
036 MADONNA DELLA QUERCE UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA
037 MONTALCINO UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA
038 MONTE GINEZZO UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO
039 MONTE PENNA UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA
040 MONTE VERRO - MONTETI CAPALBIO - GESTIONE P.A.F.R.
041 MONTERUFOLI UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
042 MONTI DEL CHIANTI UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO
043 MONTI PISANI (PI) CALCI - GESTIONE P.A.F.R.
044 MONTI PISANI (LU) UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO
045 PAVONE VAL DI CECINA UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
046 MONTE AQUILAIA UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA
047 POGGIO MALABARBA ORBETELLO - GESTIONE P.A.F.R.
048 PRATOMAGNO CASENTINO UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO
049 PRATOMAGNO VALDARNO UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO
050 RINCINE UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE
051 SAN MARTINO UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA
052 SANTA LUCE SANTA LUCE - GESTIONE P.A.F.R.
053 SASSETTA SASSETTA - GESTIONE P.A.F.R.
054 ULIGNANO UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA
064 MEDIO SERCHIO UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO
066 FORESTE PISTOIESI-ABETONE UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE
067 RANTIA VAL DI CECINA UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA