Unione di Comuni montana Colline Metallifere con sede a Massa Marittima (GR)
La Foresta di Valle Benedetta, situata sulle colline alle spalle di Livorno, e quella di Montenero, localizzata sulle alture meridionali della città, costituiscono il Complesso denominato Colline Livornesi, esteso su circa 2063 ettari nei comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo.
In auto. Per raggiungere la Foresta di Valle Benedetta, una volta abbandonata la A12 (Genova- Rosignano) a Livorno, conviene proseguire sulla superstrada e uscire a Livorno Centro con direzione Collesalvetti passando dalla località Cisternino; di lì a poco, procedendo per Nugola, si imbocca sulla destra una strada secondaria che conduce ai limiti superiori della foresta. Per raggiungere la Foresta di Montenero, una volta abbandonata la A12 (Genova-Rosignano) a Livorno, conviene proseguire sulla superstrada e uscire a Livorno Montenero con direzione Castellaccio; procedendo per questa località si imbocca sulla sinistra una strada secondaria che conduce ai limiti superiori della foresta, in località Monumento al Partigiano. In treno . La stazione ferroviaria utile è Livorno centrale, sulla linea Pisa-Grosseto, con servizio di autobus di linea per Valle Benedetta e Montenero. Sulla linea Firenze-Cecina la stazione di riferimento è Collesalvetti, con servizio di collegamento autobus per Nugola o Parrana-San Martino per il raggiungimento di Valle Benedetta, per La Palazzina o Gabbro se si vuol raggiungere Montenero.
La morfologia dell’area è piuttosto aspra per le forti pendenze e le profonde incisioni determinate da corsi d’acqua a carattere torrentizio. Dal punto di vista geologico, i Monti Livornesi sono costituiti in massima parte da rocce della serie ‘liguri’ come argilloscisti, calcari marnosi, arenarie, diaspri ed ofioliti (rocce verdi, serpentine), i cui prodotti di alterazione (steatite, amianto e magnesite) sono stati a lungo sfruttati nell’industria. Le rocce sono particolarmente ricche di minerali di elevato interesse scientifico. I dati termopluviometrici raccolti dalle stazioni di Livorno e di Nugola sono sufficienti a delineare il clima dell’area, identificabile come temperato-caldo (mediterraneo). Le piogge sono massime in autunno (nel mese di novembre) e minime in estate (a luglio); il mese più caldo è luglio, mentre il più freddo è gennaio.
La macchia mediterranea costituisce l’espressione vegetale più diffusa sui rilievi di entrambe le foreste costituenti il Complesso. L’area su cui gravita la foresta di Valle Benedetta è coperta da macchia con ampie zone a boscaglia costituite da leccio, pino marittimo, pino d’Aleppo e sughera; in alcune zone è interessante la presenza di estesi lembi di bosco mesofilo con carpino nero, carpino bianco, nocciolo ed alloro. Qui il fuoco non ha, fortunatamente, mostrato la sua presenza distruttiva, e quindi la foresta si presenta in tutto il suo lussureggiante splendore. Nella foresta di Montenero è anche qui presente la macchia mediterranea, con prevalenza di leccio, pino marittimo e d’Aleppo. Purtroppo il patrimonio boschivo della foresta di Montenero ha subìto gravissimi danneggiamenti dagli incendi di quest’ultimo decennio. La vegetazione ripariale di alcuni torrenti (Ugione-Chioma) offre rifugio a piante lianose e ad alcune specie ornitiche.
Nel cielo sovrastante la foresta di Valle Benedetta si possono ammirare gli eleganti volteggi delle poiane e nel bosco, tra i rami degli alberi, i voli dei codirossoni e allocchi. Sul resto del territorio non mancano i tarabusini, nascosti per ore dentro i canneti, le eleganti pavoncelle, le tordelle che nidificano tra le conifere, le garzette, le passere d’Italia, i lodolai, i mignattini ad ali bianche e le rare rondinirossicce. Tra i mammiferi si trova la lepre, lo scoiattolo (abbondante in Valle Benedetta, in tutte le formazioni forestali; più raro a Montenero) e l’istrice. La volpe è la specie carnivora più diffusa. I Mustelidi sono diffusi in maniera minore; nella foresta di Valle Benedetta le specie più comuni sono la faina e la donnola ed è probabile la presenza del tasso e della puzzola. Elevata è la presenza del cinghiale in entrambe la foreste. Nelle formazioni di cerro e latifoglie miste, purchè ricche di sottobosco della Valle Benedetta poco presente è il timido capriolo, mentre a Montenero non è stato rilevato alcun segno della sua presenza.
Ai fini escursionistici sono presenti alcuni percorsi CAI opportunamente segnalati, utilizzabili per il raggiungimento di alcuni punti caratteristici delle due sezioni del complesso forestale, tra cui la Chiesa e l’Abbazia di Valle Benedetta (entrambe al limite meridionale del complesso boscato), dedicate a San Giovanni Gualberto dal vallombrosiano Colombino Bassi. Lasciata la chiesa si può salire, ammirando ancora nuovi panorami, verso il Poggio ai Tre Mulini (vi si trovano ruderi dei mulini a vento fatti costruire dagli Olandesi nel 1742) o scendere verso l’Eremo della Sambuca, edificio conventuale risalente al 1367, immerso fra pini, lecci e cipressi, che quasi sembra nascondersi al visitatore, per rivelarsi poi in tutta la sua bellezza, nonostante le cattive condizioni in cui versa attualmente. Le Colline Livornesi rappresentano un’entità morfologica ben definita dal punto di vista geografico e geologico. Esse sono “isole fossili” (l’area viene anche denominata “l’isola che non c’è”) e assumono per questo un notevole valore da un punto di vista naturalistico, poiché ad oggi conservano piante ed animali differenziatisi in seguito all’isolamento dovuto appunto all’insularità. Il famoso giacimento del Gabbro, ricco di fossili di pesci, piante ed insetti è di questi luoghi. Sui fondali marini antistanti la costa i substrati rocciosi sono ricchi di insenature, ricoperte da estese praterie di Posidonia, alghe e spugne; è di questi luoghi anche il prezioso Corallo rosso (Corallium rubrum) che un tempo veniva attivamente pescato. Montenero, collocato su una collina che domina il mare e il porto di Livorno, è tra i luoghi della Toscana di maggior fama dovuta in particolare al suo celebre Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie; non è raggiungibile in auto, ma soltanto con la funicolare o grazie ad alcuni sentieri che lo collegano alla strada litoranea. Sembra che le Grotte di Montenero siano state rifugio di briganti già nel 1345, all’epoca dell’apparizione della Madonna di Montenero: da allora esiste nei pressi del Santuario una via detta “Via delle Grotte” o “La Grotta”. L’imponente Acquedotto di Colognole si estende per circa 11 miglia lungo le Colline Livornesi, conducendo l’acqua di Colognole fino alla città di Livorno, terminando nel Cisternone. Il progetto, approvato nel novembre 1792, fu dell’ingegnere Giuseppe Salvetti. Si tratta di un’imponente opera pubblica, con le sue maestose serie di arcate e di notevole valore architettonico. A sud della città di Livorno, si trova la Riserva Naturale di Calafuria, che si sviluppa completamente sulla costa. L’area è interamente ricoperta dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea (ginepro fenicio, pino d’Aleppo). Il Complesso, assieme alla bassa Valle del Chioma e il promontorio del Romito, la Riserva Biogenetica di Calafuria e il Padule della Contessa, rientrano nel perimetro della Riserva Naturale Regionale dei Monti Livornesi istituita con Delibera di Consiglio Regionale n° 30/2020
Dati aggiornati a agosto 2026.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ente gestore
Il Patrimonio Agricolo Forestale Regionale della Regione Toscana (PAFR) è suddiviso nei seguenti Complessi/Sezioni:
| Codice Complesso | COMPLESSO | Ente Gestore |
|---|---|---|
| 001 | ACQUERINO - LUOGOMANO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 002 | ALPE1 | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 003 | ALPE2 | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 004 | ALPE DELLA LUNA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 005 | ALPE DI CATENAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 006 | ALPE DI POTI | AREZZO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 007 | ALPE DI SAN BENEDETTO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 008 | ALTO SENIO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 009 | ALTO SERCHIO | UNIONE COMUNI GARFAGNANA |
| 010 | ALTO TEVERE | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALTIBERINA |
| 011 | COLLINE METALLIFERE | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 012 | BANDITE DI SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 013 | BRATTELLO | UNIONE DEI COMUNI MONTANA LUNIGIANA |
| 014 | CALVANA BISENZIO | UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO |
| 015 | CALVANA MUGELLO | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 016 | CASELLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 017 | COLLINE LIVORNESI | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 018 | FORESTA DI SANT'ANTONIO | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 019 | FORESTE CASENTINESI | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 020 | FORESTE PISTOIESI-ACQUERINO COLLINA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 021 | FORESTE PISTOIESI-MARESCA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 022 | FORESTE PISTOIESI-MELO LIZZANO SPIGNANA | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 023 | GIOGO CASAGLIA | UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO |
| 024 | IL BELAGAIO | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 025 | IL GIARDINO SCORNABECCHI | RIPARBELLA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 026 | LA FOCE | UNIONE DI COMUNI VALDICHIANA SENESE |
| 027 | MONTIONI-SCARLINO | SCARLINO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 028 | LA MERSE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 029 | LA SELVA | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 030 | LE CARLINE | UNIONE DI COMUNI VAL DI MERSE |
| 031 | LUSTIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 032 | MACCHIA DELLA MAGONA | BIBBONA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 033 | MACCHIA DI BERIGNONE | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 034 | MACCHIA DI DECIMO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 035 | MACCHIE DELL'ELBA | UNIONE DI COMUNI MONTANA COLLINE METALLIFERE |
| 036 | MADONNA DELLA QUERCE | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 037 | MONTALCINO | UNIONE DEI COMUNI AMIATA VAL D'ORCIA |
| 038 | MONTE GINEZZO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 039 | MONTE PENNA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 040 | MONTE VERRO - MONTETI | CAPALBIO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 041 | MONTERUFOLI | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 042 | MONTI DEL CHIANTI | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 043 | MONTI PISANI (PI) | CALCI - GESTIONE P.A.F.R. |
| 044 | MONTI PISANI (LU) | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 045 | PAVONE VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 046 | MONTE AQUILAIA | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 047 | POGGIO MALABARBA | ORBETELLO - GESTIONE P.A.F.R. |
| 048 | PRATOMAGNO CASENTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO |
| 049 | PRATOMAGNO VALDARNO | UNIONE DI COMUNI PRATOMAGNO |
| 050 | RINCINE | UNIONE DI COMUNI VALDARNO E VAL DI SIEVE |
| 051 | SAN MARTINO | UNIONE DEI COMUNI MONTANI AMIATA GROSSETANA |
| 052 | SANTA LUCE | SANTA LUCE - GESTIONE P.A.F.R. |
| 053 | SASSETTA | SASSETTA - GESTIONE P.A.F.R. |
| 054 | ULIGNANO | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |
| 064 | MEDIO SERCHIO | UNIONE DEI COMUNI MEDIA VALLE DEL SERCHIO |
| 066 | FORESTE PISTOIESI-ABETONE | UNIONE DEI COMUNI APPENNINO PISTOIESE |
| 067 | RANTIA VAL DI CECINA | UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA |